Sabato riapre senza limitazioni il ponte ‘Piastrella’ sulla Sr445 nel comune di Camporgiano

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Buone notizie per la viabilità in Garfagnana: da sabato 29 agosto riapre senza limitazioni e a doppio senso di marcia la circolazione sul ponte ‘Piastrella’ sul torrente Edron, lungo la Sr445 nel comune di Camporgiano.

 

La riapertura, prevista attorno a mezzogiorno, segna il ritorno alla normalità del transito su questa infrastruttura, dopo che lo scorso luglio era stato riaperta parzialmente per i mezzi ‘a carico leggero’ e a senso unico alternato, provvedimento che aveva comunque alleggerito l’impatto della viabilità della zona.

 

Si concludono così i lavori di messa in sicurezza e manutenzione straordinaria, realizzati dalla Provincia di Lucca e che hanno avuto un costo complessivo di 1,1 milioni di euro di fondi regionali.

Effettuati dall’impresa Intersonda di Castelnuovo di Garfagnana, l’intervento ha avuto l’obiettivo di tutelare l’incolumità pubblica e la qualità dell’opera, facendo così realizzare un’opera strategica e con finalità di riqualificazione dell’infrastruttura e riduzione degli effetti del traffico pesante sulla struttura muraria.

 

«Dopo una prima parziale apertura – commenta il vicepresidente della Provincia, titolare della delega sulla viabilità in Garfagnana, Andrea Carrari – grazie all’impegno degli uffici provinciali e della ditta appaltatrice, nonostante il periodo estivo, siamo riusciti a terminare i lavori entro i termini che ci eravamo prefissati. Fondamentale in tutto questo percorso che ha portato a riqualificare il ponte ‘Piastrella’ è stata la stretta sinergia con la quale abbiamo lavorato con il sindaco di Camporgiano Francesco Pifferi. Tutti tasselli di un quadro che ci permette oggi di restituire alla cittadinanza un ponte sicuro e adeguato al traffico che deve sopportare, dimostrando con i fatti come per la Provincia di Lucca sia prioritaria la sicurezza stradale».

 

Il ponte ‘Piastrella’, distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale e ricostruito nell’immediato dopoguerra, ha richiesto un approccio di estrema cautela ingegneristica: gli interventi, infatti, si sono rivelati molto più complessi del previsto, cosa che ha contribuito – assieme a fattori esterni – allo slittamento di circa due settimane sul getto della soletta. Durante le operazioni di scavo a mano delle porzioni storiche e nascoste del ponte, si è reso necessario eseguire interventi supplementari di consolidamento e puntellamento protettivo: queste opere, tempestivamente realizzate dall’impresa, si sono rivelate indispensabili per proteggere l’integrità del manufatto e, quindi, per operare nella più totale sicurezza

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