La vecchia e la nuova Fornaci

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Ho letto uno scambio di opinioni sulla pagina di Sei di Fornaci in seguito ad una lettera aperta  della signora Barbara Castelli. Nella situazione in cui ci troviamo e si trova Fornaci di Barga mi hanno ancora più colpito però le parole e la riflessione che ha fatto poi Claudio Stefanini, amministratore della pagina e persona che stimo molto.

Purtroppo non siamo più negli anni 50 o 60 del secolo scorso. Questo non è più il solito mondo… sono i nuovi anni ‘20 e c’è un abisso tra ora ed allora. Guardare ad un passato che proprio perché è passato quasi ci rassicura non serve o serve il giusto. Sappiamo tutto che la vecchia Fornaci, la vecchia Barga, la vecchia Castelnuovo o la vecchia Firenze che sia non esistono più e non torneranno.

Guardiamo dunque al presente. Sta a noi renderlo il più possibile vivibile ed equilibrato senza farne di tutta l’erba un fascio. Alle nostre istituzioni senza dubbio, spesso troppo distratte o poco attente, ma anche a noi stessi. Un ultima riflessione: fare terrorismo psicologico non fa certo il bene di Fornaci ed il brutto che spesso arriva da chi magari a Fornaci non ci vive nemmeno vicino. La situazione non è delle migliori? Forse, anzi si, ma continuamente inneggiare al pericolo che tanti fornacini dicono che non c’è fa solo male a Fornaci.


Ecco le parole di Claudio

“La Fornaci di una volta c’era appunto una volta e non tornerà mai più. LA colpa è di tutti e di nessuno, i tempi sono cambiati, gli acquisti online li facciamo tutti per cui siamo tutti un po’ responsabili della odierna situazione di desertificazione. Le persone che abitano a Fornaci, a parte i pochi nativi (tra cui io), sono sempre state persone che venivano da paesi più o meno vicini. Oggi vengono da paesi più lontani, e ben vengano perché senza di loro il paese sarebbe ancora più un deserto. Dico ben vengano perché la maggioranza assoluta di loro sono persone che si sono integrate nel tessuto sociale e lavorano in paese o nelle vicinanze. Le minoranze moleste sono certamente un problema, ma non per questo si deve fare di un’erba un fascio (bòni con le battute…), vedi alcuni episodi certamente preoccupanti che devono essere strettamente monitorati, come la rissa di pochi giorni fa in centro tra persone che si conoscevano e che non sono nuove ad affrontarsi in quel modo. Ripeto quelle situazioni vanno gestite meglio di come lo siano state finora, ma non si può dire che la gente non esce più la sera per problemi di sicurezza. La gente non esce più di sera perché in tanti di quelli che uscivano c’è anche un’età che avanza, c’è meno voglia perché in effetti non è che ci sia molto per certe fasce di età, poi qualcuno maari non esce per timore di quello che ha sentito accadere.

Io sto in Fornaci Vecchia, esco tutte le sere col cane, conosco tutti i ragazzi che sono fuori la sera e vi dico che meno male che ci sono loro altrimenti ci sarebbe la morte. In Fornaci Vecchia se senti della musica e dell’allegria uscire dalle finestre è grazie a loro, e quindi grazie per far parte di noi. Che sia poi gente che è di passaggio o gente che magari vuole restare, non lo sappiamo, ma intanto una parte della loro vita la passano qui.

A botte da giovani abbiamo fatto tutti, è sempre successo. Alcuni che hanno scritto sotto questo post a loro tempo sono stati protagonisti di rissette tra paesi, e se le davano benino anche allora.

Non è prendere sottogamba ciò che preoccupa oggi, ma è un cercare di dargli una giusta collocazione, nel rispetto anche di chi si trova ad abitare vicino ai luoghi dove ciò accade e che ha tutto il diritto di mostrare il suo disappunto e cercare, magari tutti assieme, una soluzione al problema, che potrebbe essere legato a maggiori controlli di chi di dovere.

Però, cari ex paesani o chiunque abbia un ricordo cristallizzato della Fornaci come era una volta, è logico che se tornate e vedete come è ora dopo 10-20 o 30 anni non vedrete neanche le briciole di quel che era, perché è cambiato il paese ma siete cambiati anche voi. E poi il passato è rassicurante perché appunto è passato e non si può cambiare, però il presente lo possiamo perlomeno migliorare, basta come al solito non darci uno contro l’altro, cioè non buttarla in rissa verbale ma cercare di costruire qualcosa tutti assieme. Tutti.

Guardate che nessuno ha parlato di razzismo, ma il razzismo è anche in chi  legge alcuni commenti e ce lo vuol trovare per forza.”

Commenti

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  1. Gesualdo Pieroni


    Sai che rispondo io ” Antani ” e riassumo tutto. A buon intenditor poche parole…..

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