A Barga ritorna il “Concerto alla finestra”. La platea si fa in strada portandosi la sedia da casa

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Il 12 agosto in Piazza Galletto a Barga c’è la VII edizione del “Concerto dalla finestra“, un appuntamento unico, che non ha eguali in provincia di Lucca e forse nemmeno in Toscana: perché il concerto (al pianoforte, a quattro mani) non si tiene su un palco e davanti ad una platea, ma in una sala di una abitazione, con  la finestra aperta ed il pubblico che ascolta il concerto, il religioso silenzio, nella piazzetta sottostante, portandosi la sedia da casa, come era usanza tanto tempo fa, a Venezia.

Protagonisti di questo appuntamento barghigiano due musicisti che a Barga sono  noti e stimati, ma che noti e stimati sono anche a livello nazionale: la barghigiana Mariella Baiocchi ed il consorte Arturo Pivato; barghigiana di nascita lei, veneto lui, ma legati a Barga da un amore profondo che li porta a tornare ogni anno per le vacanze estive da San Donà di Piave. Il “concerto alla finestra” nasce ai tempi del covid, quando c’era da mantenere distanze, mascherine e frequentarsi in luoghi all’aperto, ma da allora è divenuto appuntamento fisso ed irrinunciabile della vita estiva e culturale di Barga. Ad accendere l’idea fu il fatto che proprio nei mesi estivi, quando la coppia si esercitava al piano in casa propria, la gente si fermava ad ascoltare la loro musica sostando in piazza Galletto… da qui il “concerto alla finestra”

Sarà dedicato interamente alla musica di Schubert perché universalmente riconosciuto “il compositore più fecondo ed anche il più insigne” del pianoforte a 4 mani. Esponente del Romanticismo tedesco, tanto grande quanto poco eseguito, Schubert fu un compositore dalla fantasia compositiva brillantissima e ci ha lasciato una produzione molto vasta in ogni settore musicale, produzione che meraviglia se si tiene conto della sua breve vita conclusa all’età 31 anni e solo dopo la morte scoperta e divulgata.
La produzione per pianoforte a 4 mani viene intesa da Schubert come pratica d’assieme in famiglia o tra amici, momenti
di convivialità e di intrattenimento, un modo artistico per elevare il rapporto umano. Non era raro infatti sentire Schubert suonare con gli amici nelle taverne, nelle osterie o nei vari salotti viennesi dove questa pratica ebbe veramente il suo sviluppo.
Il programma prevede quattro brillanti Polonaise op.71,le tre Marce Militari op.51 famosissime perché trascritte per varie formazioni strumentali tra cui i complessi bandistici che hanno decretato la fama imperitura di questi brani.
Saranno eseguite due dalle “Sei Grandi Marce“, i Valzer op.9a con le loro melodie eleganti e raffinate e la splendida Fantasia in fa min op.103: brano di una bellezza infinita riconosciuta come il più bel brano scritto per pianoforte a 4 mani
Come ci spiega Mariella: “Nonostante la sua complessità l’ascolto risulta abbastanza facile perché al suo interno si alternano momenti melodici, quasi una poesia sonora a momenti ricchi di ritmo vivace.
Il tutto culmina in un fugato che ci porta alla conclusione non prima di riproporci il tema melanconico e affettuoso che ci ha accompagnato fin dall’inizio e che si è più volte sentito.
Uno Schubert che va diretto al cuore”.

Appuntamento dunque in Piazza Galletto mercoledì 12 agosto alle 21. Non dimenticate di portare la sedia!

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