I Canti di Castelvecchio tornano a casa: sabato 18 un’occasione speciale per riscoprire Pascoli nel luogo che gli cambiò la vita

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CASTELVECCHIO PASCOLI – Ci sono presentazioni che si possono fare ovunque, e poi ci sono libri che possono essere raccontati davvero solo nel luogo in cui sono nati.

È il caso dei Canti di Castelvecchio di cui sabato 18 luglio, alle ore 18, nel Giardino della Casa Museo Giovanni Pascoli a Castelvecchio Pascoli (Barga) sarà ospitata la presentazione della nuova edizione (Rizzoli, 2025).

A Castelvecchio, Pascoli arrivò in cerca di serenità: qui trovò una casa, una comunità e un paesaggio che gli permisero di riprendere a vivere e a scrivere. Castelvecchio e la Valle del Serchio rappresentarono una svolta nella sua vita e nella sua poesia: da questo territorio nacquero i Canti che ancora oggi parlano di natura, affetti e del bisogno, profondamente umano, di ritrovare un equilibrio dopo il dolore. Se questo luogo per Pascoli equivalse a una rinascita, ancora oggi può offrire a ciascuno un’occasione per fermarsi, osservare e guardare con occhi nuovi ciò che ci circonda.

A dialogare sul libro saranno due ospiti d’eccezione: la curatrice del volume Gianfranca Lavezzi e Massimo Castoldi, entrambi docenti dell’Università di Pavia e tra i più autorevoli studiosi della letteratura pascoliana a livello nazionale. Le letture di alcune poesie saranno affidate all’attrice Federica Spanò.

La nuova edizione Rizzoli presenta un testo aggiornato secondo gli studi più recenti ed è arricchita da una nuova introduzione e da un ampio commento che accompagnano il lettore nella scoperta dell’opera, rendendola accessibile sia a chi incontra Pascoli per la prima volta sia a chi desidera rileggerlo con uno sguardo nuovo.

L’ingresso è libero. La presentazione si svolgerà nel giardino del Museo, in un’area ombreggiata, così da offrire al pubblico un ambiente piacevole anche in queste giornate calde. In caso di maltempo, l’incontro si terrà al coperto.

L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Giovanni Pascoli, con il patrocinio di Comune di Barga, Unitre Barga, Istituto Storico Lucchese sez. Barga, Fondazione Ricci e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

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