BARGA – Un’opera d’arte che appartiene alla storia, alla fede, all’identità di Barga e che è tornata risplendere dopo un accurato intervento di restauro. Un po’ tutti gli interventi di ieri hanno evidenziato questo importante aspetto nella presentazione del restauro concluso, avvenuto nel Duomo di Barga, della Terracotta Robbiana raffigurante la Madonna in adorazione del Bambino, attribuita alla bottega di Andrea della Robbia e databile intorno al 1490.
L’intervento è stato doppio: il restauro vero e proprio dell’opera d’arte eseguito in modo davvero mirabile dal restauratore Massimo Moretti, e l’intervento per eliminare le in filtrazioni dal finestrone soprastante la terracotta, che è stato risolto con una controventata esterna. Problematiche che non erano comunque l’unico guaio per la terracotta robbiana, che aveva subito danni forse anche i lavori di restauro del Duomo dopo il terremoto del 1920e può darsi anche a causa delle sollecitazioni durante un bombardamento che durante la Guerra aveva interessato anche il Duomo di Barga. Comunque sia restauro eseguito ad opera d’arte ed opera restituita alla comunità.
La presentazione, condotta da Sandro Pioli e con gli intermezzi musicali all’organo di Roberto Barsanti, ha visto la presenza del Vescovo di Pisa, Mons. Saverio Cannistrà, che sul testo della Preghiera di San Bernardo alla vergine Maria, scritta anche da Dante Alighieri nel Canto XXXIII del Paradiso, letta dal diacono Marco Tomei, ha fatto una riflessione legata alla Madonna raffigurata nella terracotta robbiana, sottolineando il forte spirito francescano di cui è permeata questa opera.
Tra gli interventi non sono mancati quelli di Mons. Stefano Serafini, proposto di Barga e del dottor Maurizio Lunardi del Lions Club Garfagnana. Fu da loro che nacque la spinta che poi ha portato al restauro dell’opera ed al coinvolgimento nell’operazione di tante realtà, tra cui il Lions Club Garfagnana, rappresentata ieri dal neo presidente Loreno Bertolacci, la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, rappresentata da Luca Marchi, la Banca Versilia Lunigiana Garfagnana Credito Cooperativo (BVLG) rappresentata da Virginio Perri. Alla sua realizzazione hanno inoltre contribuito Venti d’Arte APS (presente con Lucia Morelli) e ANSPI Sacro Cuore. L’intervento si è svolto con il patrocinio del Comune di Barga, del Ministero della Cultura e della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Lucca, Massa-Carrara e Pistoia.
Tra i presenti alla giornata anche il consigliere regionale Vittorio Salotti.
Dopo tanti interventi la parola è passata al restauratore Moretti che ha illustrato nel dettaglio il restauro eseguito ed in particolare le attività svolte per riparare i danni causati dal tempo e da precedenti interventi risalenti forse agli anni ’30. Infine la scopertura dell’opera con una preghiera finale presenziata dal vescovo di Pisa.
L’opera, originariamente collocata sul muro di cinta del Convento di San Francesco e trasferita nel Duomo nel 1879, è ora tornata a mostrarsi a chi visiterà il Duomo di Barga in tutto il suo splendore.
Il progetto ha potuto contare anche sulla disponibilità di professionisti e artigiani che hanno offerto competenze tecniche e supporto operativo: l’ingegnere Camillo Poggi, l’architetto Giovanni Nieri, i geometri Marcello Bernardini e Loreno Bertolacci, la ditta Paoli di Piano di Coreglia e il fabbro Renato Togneri di Tiglio.


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