GALLICANO – Carabinieri e studenti alleati contro le truffe agli anziani. E’ una delle azioni realizzate dalla Compagnia Carabinieri di Castelnuovo nell’ambito della campagna di prevenzione e informazione sulle truffe agli anziani. Incontri per coinvolgere, non solo i nonni, ma soprattutto i loro nipoti in un progetto di tutela sociale in difesa delle persone anziane dal fenomeno delle truffe. I ragazzi come primi testimoni in famiglia delle informazioni utili, pensando proprio ai nonni. E pensando anche a come aiutarli per il sempre più problematico dilagare delle truffe non solo telefoniche, ma anche informatiche che colpiscono chi, rispetto ai giovani di oggi, senza dubbio nativi digitali, è invece meno avvezzo a capire se ci si trova di fronte o meno ad un inganno sulla rete.
Con queste finalità si è tenuto presso l’Istituto Scolastico comprensivo di Gallicano uno di questi incontri che prosegue quanto già fatto dall’Arma quest’anno nel territorio della Garfagnana e della Media Valle con gli studenti. Anche in questo caso l’iniziativa ha trovato l’immediata disponibilità della dirigente scolastica di Gallicano Rossella Cinque presente con i dicenti che hanno accompagnati i ragazzi della scuola secondaria superiore di primo grado all’incontro tenuto dal comandante della Compagnia di Castelnuovo Magg. Biagio Oddo.
Era presente anche il comandante della stazione di Gallicano, il maresciallo Tiziano Pennacchi, il vice sindaco di Gallicano Silvia Lucchesi e poi un ospite d’eccezione… un nonno eroe: Maurizio Bertagni che ai primi di aprile ha sventato una truffa telefonica del finto carabiniere a suo danno, facendo arrestare il colpevole. Ha raccontato la sua storia, rivolgendosi ai ragazzi, ma anche ai nonni presenti all’incontro.
L’idea di coinvolgere i ragazzi è ritenuta fondamentale per raggiungere risultati piàù efficaci in una lotta che comunque sta dando riscontri positivi sul territorio:. Un risultato che i carabinieri si auspicano sia duplice: in primis amplificare l’avvertimento di allerta verso tali reati utilizzando efficacemente il canale di comunicazione tra gli studenti ed i loro nonni, che ha consentito così di allargare parecchio la platea delle persone avvertite, raggiungendo direttamente a domicilio quelle potenziali vittime restie o impossibilitate a rispondere agli inviti in presenza; nel contempo rendere i ragazzi partecipi in prima persona di un progetto che li valorizza quali attori di una funzione importante e precoce, idonea a favorirne una qualificata esperienza sociale, ancorché, in qualità di nativi digitali, particolarmente adatti a supportare i loro nonni nel difendersi anche dai rischi provenienti dalle nuove tecnologie informatiche, più insidiosi per chi non abituato a maneggiarle. Nelle settimane precedenti agli incontri i ragazzi sono stati anche incaricati di sottoporre ai loro nonni un questionario con la descrizione delle varie e più frequenti possibilità di truffa in cui potrebbero incappare, con una serie di domande corredate da risposte multiple da contrassegnare per verificare il livello di consapevolezza dei rischi, poi spiegate e commentate durante gli incontri.


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