A febbraio Barga ha pianto la morte di un artista di levatura internazionale che tanto ha dato a questo paese e tanto ha ricevuto: .Swietlan Nicholas Kraczyna. Incontrò Barga nel 1973 e da allora non se n’è più andato. Animando con la sua arte ogni estate e facendola conoscere con le sue opere nel mondo.
Il vuoto della sua assenza viene però oggi colmato dall’eredità artistica lasciata alla cittadina. Kraczyna continua ad esserci, con il suo storico studio di incisione di via di Borgo che grazie alla moglie Silvia Hetzel rimarrà ora un punto fisso e prezioso della proposta artistica barghigiana.
Al suo interno è stata riallestita in questi giorni l’esposizione e sono state sistemate le cose, le lastre, i colori, quanto lasciato da Nicholas che vi era stato fino a pochi giorni prima della morte.
La moglie Silvia in questi giorni, assieme alla riapertura dello studio di incisione, lo ha voluto ricordare con una cerimonia che si è svolta nella splendida cornice dei Cedri di Albiano.
Qui ha ricordato la storia di Kraczyna anche attraverso la proiezione di bellissime diapositive che hanno riassunto il cammino di vita e di arte dell’artista. Con il sottofondo della musica proposta dagli Aristodemos, ai Cedri c’erano tanti cittadini di Barga Vecchia, artisti, appassionati d’arte, giornalisti, amici, estimatori di Kraczyna che volentieri lo hanno ricordato insieme anche alle istituzioni
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