BORGO A MOZZANO – Creare un modello di sviluppo territoriale di turismo lento e comunità accoglienti che abbracci Lunigiana, Garfagnana, Media Valle del Sarchio e Appennino pistoiese, promuovendo forme di mobilità dolce (a piedi, in bicicletta, a cavallo), incentivare il turismo esperienziale e caratterizzare le stazioni ferroviarie della linea Lucca – Aulla quali hub di ingresso turistico al territorio, questi i capisaldi della convenzione che il Gal MontagnAppennino ha sottoscritto con le Unioni dei Comuni di Garfagnana, Media Valle del Serchio, Appennino pistoiese e con il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, per la realizzazione degli interventi del progetto “Turismo lento e comunità accoglienti”.
Un progetto da 660mila euro derivanti dall’assegnazione al Gal MontagnAppennino della quota dei fondi Feasr (Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale, lo strumento finanziario dell’Ue dedicato all’agricoltura e alle aree rurali) destinati alla Strategia Aree Interne in un processo condiviso con le cabine di regia delle aree interne dei rispettivi territori.
“Il Gal MontagnAppennino, assieme agli altri Gal toscani, ha visto riconosciuto le potenzialità derivanti dalla sua vicinanza al territorio e dal poter esprimere con processi partecipativi che partono dal basso esprimendo così iniziative più corrispondenti ai fabbisogni delle comunità locali” ha spiegato il direttore del Gal, Stefano Stranieri.
Il progetto, che vede coinvolto e interessa anche il territorio del Gal Consorzio Lunigiana, è frutto di un percorso di concertazione per finalizzare i fondi del Feasr ad un progetto pilota sul sistema degli itinerari fortemente integrato con quanto realizzato e in corso di realizzazione con la Strategia Aree Interne. Un percorso che ha coinvolto le amministrazioni della Valle del Serchio, Lunigiana, Appennino Pistoiese in un progetto comune con i medesimi obiettivi strategici.
“E’ un importante riconoscimento del ruolo del Gal nelle politiche strategiche di sviluppo del territorio – ha commentato la presidente Marina Lauri – il lavoro svolto negli anni di coordinamento fra parte pubblica e privata e i numerosi progetti partiti dal basso che hanno portato benefici concreti alle comunità delle aree interne pone il Gal in un ruolo di primo piano come promotore di integrazione e sviluppo territoriale”


Leonardo Piacentino
26 Maggio 2026 alle 9:36
Come arrivo il.zona pubblicizzata DA Lodi sia in macchina o in treno? Vi ringrazio x la risposta.
Leonardo Piacentino
26 Maggio 2026 alle 9:37
La zona a me piace
Giuseppe
26 Maggio 2026 alle 17:11
In treno, scendere a Parma e prendere la Parma/la Spezia per arrivare ad Aulla. Li c’è treno per Lucca che ferma in varie stazioni di Lunigiana e Garfagnana. Purtroppo gli abitanti non hanno “sentimento verso i turisti” come per esempio sull’appennino parmigiano. Poi stanno devastando le Alpi Apuane
Terenzio
29 Maggio 2026 alle 14:04
Ma cosa stai dicendo… Io mi sono trasferito in Garfagnana da qualche anno. Ti garantisco che ti sbagli…
Carlos Alfredo Bsrtolomei
26 Maggio 2026 alle 13:18
…..in questo bellissimo progetto e’ compresa anche la stazione di Pontecosi chiusa ormai da anni? Con il previsto “ritorno” dell’omonimo lago sarebbe una ottima opportunita turística per coloro che lo volessero visitare (anche in mountain bike …). Grazie per l’eventuale interessamento e risposta.
Pier Antonio
28 Maggio 2026 alle 16:47
Noi in Lunigiana abbiamo un paio di Stazioni veramente interessanti.Stazione di Fivizzano Rometta Soliera,dove c’e’ Piazza dei Parchi( ultima opera di PIETRO CASCELLA) e la Botega dei parchi ,punto di ristoro interessante.Stazione di Equi Terme ,famosa per le sue acque ,grotte e punti di ristoro.Monzone per il museo storico ,prima teleferrica per trasporto marmo dal Sagro.
bruno sordi
30 Maggio 2026 alle 5:48
Non credo proprio che il turismo passivo incentivato e proposto dal GAL aiuti a risolvere il problema di tutto il territorio della Garfagnana che non è abbandonato ma è diversamente coltivato per colpa delle politiche sbagliate che si sono succedute negli anni.
Ora mandate sul territorio orde di biciclette e persone passive con il miraggio del nell’ambiente ma purtroppo non è nulla bello(una volta era bello). Poi state utilizzando territorio privato per scopi vostri turistici , dove voi guadagnate soldi e il territorio privato non prende niente..
Quello che fate io penso che sia per prendere quei pochi spicci che vengono elargiti in nome dell’ ambiente ma che non servono a niente. Servono solo a quei pochi fortunati che riescono a prenderli.
David Sharp
31 Maggio 2026 alle 17:39
I’m trying to arrange a day trip to Cinque Terre from Barga. I should be easy because there is a continuous train track all the way. But train times and many train changes make this is impractical. Would local authorities please approach the train companies and ask them to consider tourism more in their routes. Surely it should be possible to have a service between Florence and La Spezia via Lucca and Garfagna without changing trains.