Ghiviborgo batte l’Orvietana (3-2); in tribuna Di Lorenzo

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Dopo il blitz di Sangiovanni Valdarno il Ghiviborgo di Maccarone (in panchina dopo la squalifica di 3 giornate) ospita il fanalino di coda Orvietana. Sembra tutto facile con reti nel primo tempo di Campani e Bongiorni. Nella ripresa a segno anche Zini. Nel finale doppietta ospite di Tomassini, In tribuna il capitano del Napoli e nazionale azzurro Giovanni DI Lorenzo (nella foto).

 

La domenica a Ghivizzano è soleggiata e la tribuna del Carraia odora di azzurro, in tutti i sensi, per la presenza di Giovanni Di Lorenzo, capitano del Napoli capolista e perno della Nazionale di Mancini, lui che è ghivizzanese-doc. Sui gradoni notiamo anche lo sfortunato Manuel Pera a rimirar le gesta dei suoi compagni di squadra. Come previsto Mata agisce da “falso nueve” con Zini e Bongiorni esterni. Ghiviborgo in giallo per dovere di ospitalità mentre gli umbri sfoggiano una maglia bianca con banda verticale rossa. Non è previsto invece che dopo soli 6′ il giovanissimo Campani (classe 2003) porti in vantaggio i padroni di casa battendo in questo modo con un tiro dal limite il 17enne portierino orvietano Rossi piuttosto incerto e responsabile. Che sia l’effetto-Di Lorenzo ? Chissà. Forse sì. Sicuro. La reazione degli ospiti è timida e sta tutta in un tentativo del laterale Onyshenko che però non spaventa Antonini. Clamorosa invece (22′) la chance che capita a Zini: erroraccio del centrale Bassini ma l’attaccante di Maccarone tutto solo prende anche la mira ma spreca il punto del raddoppio. Che giunge però alla mezz’ora. Bellissima azione in velocità: Mata dalla destra serve Zini che di tacco appoggia per l’accorrente Bongiorni che sigla il 2 a 0. Tutto facile ? Tutto fatto ? Vietato abbassare la guardia. Infatti al 42esimo Orvietana vicina alla rete: pasticcia la difesa del Ghivi e Rinaldi calcia colpendo il palo. Il tempo si chiude con un’incursione e insidioso tiro-cross di Seminara già match-winner a Sangiovanni Valdarno. Nella ripresa il refrain non muta. Ghiviborgo padrone del campo. Al 25esimo Zini, tanto agile e tecnico quanto talvolta sprecone, non sbaglia e porta il punteggio sul 3 a 0 che significa saluti e baci. Va via sulla destra e poi entra in area uccellando il portiere umbro. Bongiorni (29′) potrebbe addirittura calare il poker e fare doppietta personale ma al 34esimo gli ospiti potrebbero segnare ma Antonini è bravissimo a respingere il rigore di Tomassini. Ma l’Orvietana non si arrende e al 41esimo Traorè serve Tomassini che mette dentro quello che una volta (ma anche oggi) si sarebbe chiamato “gol della bandiera”. E così dopo un gol annullato a Mancini per fuorigioco del possibile 4 a 1 incredibile ma vero, è ancora il numero 18 dell’Orvietana batte Antonini riaprendo clamorosamente una partita che pareva morta e sepolta. Ma questo è il calcio se non si tiene alta la soglia della concentrazione. Finale da batticuore con gli umbri che adesso ci credono. Ghiviborgo col braccino ma la squadra di Maccarone riesce a tenere il punteggio e la vittoria che serve ad alimentare una classifica adesso più solida. Domenica prossima trasferta non impossibile sul campo del Terranuova Traiana.

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