Una petizione per combattere la chiusura dello sportello BPM di Barga. Commercianti e Comune: incomprensibile la scelta di chiudere questa banca

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BARGA – Non ci sono al momento previsioni alquanto ottimistiche affinché le sorti di questo sportello bancario possano essere modificate e che si possa salvare dalla scure dei tagli annunciati da Banco BPM, ma la notizia che con il 31 gennaio potrebbe definitivamente chiudere i battenti lo sportello di Barga della BPM, ex Cassa di Risparmio di Lucca, ha fatto infuriare i commercianti ed anche diversi correntisti.

Per Barga e l’opinione non è solo dei commercianti, la chiusura di quella che era la  Cassa di Risparmio di Lucca, banca storica presente nella cittadina e che ha sempre avuto una notevole penetrazione nel tessuto socio-economico di Barga, è incomprensibile.

Non ci stanno ad accettare passivamente quella che vedono come una forte penalizzazione per il tessuto economico e sociale della cittadina. Anche il Comune di Barga è dalla loro parte e  la sindaca Caterina Campani ha fatto sapere che l’Amministrazione Comunale farà tutto quello che è possibile per scongiurare la chiusura della banca.

Saremo al fianco dei nostri commercianti e della popolazione che ritiene ingiusto e penalizzante questo taglio che riguarda lo sportello di Barga”, ha dichiarato.

Oggi pomeriggio intanto i commercianti di Barga si sono incontrati per decidere il da farsi, per cercare quantomeno di fare sentire la loro voce. In via Mordini, all’aperto, nel rispetto delle linee anticovid, si sono incontrati in un bel numero, con la presenza anche dell’assessore Pietro Onesti a rappresentare l’Amministrazione Comunale.

Come prima riposta è stata decisa così l’organizzazione di una petizione popolare, una raccolta di firme:

“Non possiamo certo con le nostre firme dire no alla chiusura, opporci se così vorranno procedere dalla direzione centrale – dicono i commercianti – ma che almeno ascoltino la nostra voce, sappiano che per Barga, per le sue attività, per la sua popolazione, questo sarà un ulteriore notevole disagio; una penalizzazione che colpirà ingiustamente una cittadina che invece ha sempre avuto un rapporto importante con questa banca. Per noi commercianti è un duro colpo, ma non solo per noi”

“Ho contattato sulla questione anche la capoarea della banca – ha detto poi la sindaca Caterina Campani – ed ho fatto presente che anche il Comune di Barga si oppone fermamente a questa decisione. Questa è stata sempre una banca centrale per il nostro territorio, un punto di riferimento; non mancano certo i volumi di affari. Per i tanti servizi rivolti ai commercianti ed alla popolazione sicuramente aveva la sua notevole clientela. Non era certo uno sportello in difficoltà. Per questo non si capisce il perché di questa decisione oltretutto aggravata anche dal fatto che Barga è il principale polo di attrazione turistica della zona. E’ una scelta che va a depotenziare un territorio che invece avrebbe bisogno che questi servizi rimanessero. Per quanto ci è possibile faremo la nostra parte per scongiurare la chiusura”

La petizione dei commerciali intanto partirà in questi giorni, l’obiettivo è raccogliere più firme possibile e presentarle alla direzione centrale nel più breve tempo possibile.

“Vogliamo far sentire la nostra voce e quella della gente di Barga – dicono ancora i commercianti – ma non escludiamo altre iniziative. Non intendiamo arrenderci così.”

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