Barga e il terremoto

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BARGA – Si è svolta ieri pomeriggio l’iniziativa “Barga e il terremoto”, un contributo storico per ricordare l’anniversario del terremoto in Garfagnana del 7 settembre 1920, che tanti danni fece anche nel territorio barghigiano dove non mancarono anche alcune vittime. Il tutto attraverso una passeggiata per le vie di Barga Vecchia.

La giornata, promossa  dall’Unità Pastorale, sezione di Barga dell’Istituto Storico Lucchese, Comune di Barga e Fondazione Conservatorio Santa Elisabetta. si è aperta presso la chiesa della SS Annunziata con un primo contributo  fornito da Cristian Tognarelli; poi la celebrazione di una santa messa da parte del proposto don Stefano Serafini prima dell’avvio del giro per le vie di Barga che ha richiesto, vista l’alta partecipazione, la formazione di due gruppi distinti.

Le tappe del percorso hanno portato i partecipanti ala scoperta di particolari storici, di letture di cronache, di approfondimenti ti sulla risposta di Barga a quel terremoto che causò anche danni importanti al Duomo.

La tappe sono state quattro; presso  la chiesa di Santa Elisabetta  Tommaso Lemmi ha parlato del tema “Il conservatorio santa Elisabetta e il terremoto”. In Duomo, sul sagrato, Lorenza Cardone ha spiegato come Barga e le città si sono “riadattate” dopo i sismi, mentre all’interno Sara Moscardini ha fatto una breve presentazione del terremoto del 1920 ed in particolare ha illustrato la mostra allestita in Duomo per l’occasione. In piazza San Felice invece Valeria Belloni con una lettura sulle cronache del terremoto a Barga, tratta da uno scritto di Maria Vittoria Stefani.

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