4 aprile 2020… dedicato a Nazareno

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Domani ricorre il primo anniversario della perdita di un caro amico. Il Giornale di Barga, nell’approssimarsi di questa triste ricorrenza, lo ricorda con queste parole di Vittorio Lino Biondi

 

Ciao Nazareno, è passato un anno da quando sei andato avanti.  Verrebbe voglia di scriverti come la famosa canzone di Lucio Dalla;

“Caro amico ti scrivo, così mi rilasso un po’.

E siccome sei molto lontano… più forte ti scriverò

Da quando sei partito, c’è una grande novità…

 E’ proprio così Nazareno, c’è una grossa novità; questo accidente di “COVID 19”.

Un virus, un maledetto virus che è arrivato a gennaio e sta cambiando tutto. Lentamente, ma cambia tutto. Cambia noi. E uccide persone, spegne le vite, distrugge le famiglie.

Si esce poco la sera compreso quando è festa
E c’è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra,
E si sta senza parlare per intere settimane,
E a quelli che hanno niente da dire
Del tempo ne rimane.

 Come dice la canzone, ci siamo murati dentro le case e anche dentro di noi. Passiamo le giornate alle finestre a guardare, invidiosi, chi per un motivo o per un altro esce ed è fuori. E a spippolare in rete, a infamare gli altri, a vomitar fuori la nostra cattiveria dentro.

Che brutto tempo avresti visto. Non ti sarebbe piaciuto.

Perché adesso abbiamo tempo, come dice Dalla, ne abbiamo tanto.Bisogna reinventarsi la giornata, la vita. La scuola a distanza, lo “smart working”,  tutte queste “trappole”, come avresti detto.

Te l’immagini risate tristi che ci saremmo fatte?

Tutti tuttologi, laureati all’università di Wikipedia, qualificati esperti nel copia-incolla, spacciatori on line delle fake news…nella gestione di chat, Messenger, Facebook, Istagram, Telegram, Skype, …

Ma te hai voluto andare avanti.

E ci hai lasciati soli a vivere questo tempo. Ti dico la verità, Nazareno, è un tempo difficile, pesante e… pieno di incognite.

In tutti i casi, ti porteremo sempre con noi, nel nostro ricordo e nel nostro tempo,

Te che sei un trappolino, anche da lassù vedi se riesci a dire un paio di paroline a quello che tiene il timone, per vedere se si riesce a correggere un po’ la rotta.

Ne avremmo bisogno.

Un abbraccio Nazareno.

 

A noi non importa perché lo hai fatto, non è determinante il motivo perché sei voluto andare avanti; ma ci dispiace tanto che lo hai fatto; perché ci hai lasciati soli.

 

 

 

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Commenti

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  1. pier giuliano cecchi


    Come sempre bravo! Triste ma un bel ricordo. P.G. Cecchi

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