“#alleiamoci – Fragile a chi?”, la campagna di Smurfit Kappa Italia contro molestie e discriminazioni di genere

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Far crescere in maniera diffusa la cultura aziendale contro le molestie e le discriminazioni di genere, nel quadro di un più ampio programma di continuo allineamento ai valori del proprio codice etico: è l’idea a cui Smurfit Kappa Italia ha dato corpo con la campagna “#alleiamoci – Fragile a chi?”.

L’azienda è uno dei massimi operatori internazionali nella produzione di imballaggi a base carta; nel distretto lucchese conta tre stabilimenti per un totale di 400 dipendenti che, come tutte le 2.000 persone che lavorano nei 26 stabilimenti italiani (di cui due presenti in provincia di Lucca, uno dei quali è a Ponte all’Ania), hanno visto le pareti di uffici e aree produttive popolarsi di un’immagine eloquente: una figura femminile orgogliosa e sorridente che sorregge una scatola di cartone con la dicitura “Fragile a chi?​“​e l’hashtag #alleiamoci. La parola “alleiamoci”, declinata in rosa sulle lettere che formano il termine “lei”, vuole essere un invito a tutti i dipendenti, uomini e donne, a collaborare per un ambiente di lavoro accogliente per tutti. Il termine “fragile” che spesso si trova sugli imballaggi indica un contenuto che va maneggiato con cura perché si può rompere: ma la provocatoria domanda “A chi?” veicola il messaggio opposto. Le dipendenti di Smurfit Kappa Italia non sono fragili e non si devono sentire tali – afferma la campagna di sensibilizzazione – perché sono protette dai valori dell’azienda e dalle politiche e pratiche messe in atto per realizzarli, come per esempio il canale protetto di segnalazione previsto dal Codice Etico.

La campagna “#alleiamoci – Fragile a chi?” nasce in un contesto di crescente sensibilità su questi temi: per quanto Smurfit Kappa Italia non abbia mai registrato episodi significativi di molestie, ha voluto recepire l’accordo del 2018 Confindustria – CGIL/CISL/UIL contro le discriminazioni di genere. E’ stato allora naturale inserire anche questo impegno nella linea tracciata dall’iniziativa di Gruppo “EveryOne” sulla valorizzazione della diversità, coerentemente con i valori e i principi del Codice Etico aziendale.

“Siamo orgogliosi di aver saputo dare all’iniziativa ‘EveryOne’, che coinvolge tutto il nostro gruppo a livello internazionale, anche una connotazione specifica per gli stabilimenti italiani, facendo nostro l’accordo di Confindustria. – commenta il ceo di Smurfit Kappa Italia Gianluca Castellini – Teniamo alle nostre dipendenti, siamo orgogliosi del contributo che ogni giorno forniscono alla nostra azienda e siamo fortemente impegnati a fare in modo che i nostri luoghi di lavoro continuino ad essere ambienti dove si possano sentire pienamente protette, rispettate ed accettate. Non risultano criticità su questo versante ma proprio per questo vogliamo creare i presupposti per scongiurare questo rischio anche per il futuro. Un obiettivo, questo, raggiungibile solo se vi sarà la collaborazione di tutti i dipendenti, uomini e donne. Oltre alla cartellonistica, abbiamo realizzato anche una cartolina, consegnata a tutte le dipendenti con la raccomandazione di segnalare, con una procedura che ne tutela la riservatezza, eventuali situazioni o episodi critici. Nell’ambito di ‘EveryOne’ intendiamo proseguire con una serie di iniziative di comunicazione, formazione e informazione che progressivamente coinvolgeranno la nostra organizzazione sotto lo slogan ‘#alleiamoci’.”

 

 

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