Tante novità dalla pubblicazione del carteggio (inedito) tra Giovanni Pascoli e il fratello

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Un fondo di documenti pascoliani rimasto inesplorato da un secolo è stato portato finalmente alla luce. Si tratta del carteggio tra Giovanni Pascoli e il fratello Raffaele “Falino”, oggetto del libro “Il fratello ritrovato”, presentato lo scorso 17 maggio presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Ne è autrice Alice Cencetti, giovane ‘pascolista’ e membro del comitato scientifico della Fondazione Giovanni Pascoli, che per prima ha avuto l’onore di sfogliare queste lettere, la cui storia del tutto particolare merita di essere ricordata.

Raffaele Pascoli, fratello minore del poeta, prima di venire a mancare nel lontano 1917 affidò alla figlia Luigia le lettere ricevute da parte di Giovanni; Luigia a sua volta impegnò gli eredi a “secretare” questi documenti, che avrebbero potuto essere aperti solo dopo cinquant’anni dalla sua morte, avvenuta a Pisa nel marzo 1965.

Nel 1990 gli eredi Pascoli decisero di donare il fondo alla Scuola Normale di Pisa, poiché le altre istituzioni cui si erano rivolti non erano in grado di assicurare il rispetto del vincolo di segretezza. Finalmente nel 2015, scaduti i tempi prescritti, i sigilli di ceralacca della valigia che custodiva il carteggio sono stati rotti e ne è stato svelato il contenuto: 389 missive (lettere, cartoline e telegrammi) di Giovanni a Raffaele Pascoli, che coprono un arco di tempo dal luglio 1882 al dicembre 1911.

La ricercatrice Alice Cencetti ha avuto l’opportunità di analizzare per prima queste carte, dando vita ad un interessante volume, pubblicato dal Centro Edizioni della Scuola Normale. Dalle lettere emergono nuovi ed interessanti elementi legati alla biografia pascoliana: le vicissitudini professionali, il rapporto intellettuale con Carducci, le vicende di composizione poetica, e soprattutto il mondo complesso ed intimo dei legami familiari.

Il lavoro archivistico e il volume sono stati presentati dalla dr.ssa Diana Toccafondi, Soprintendente Archivistico e Bibliografico della Toscana, e dal prof. Marino Biondi dell’Università di Firenze; al termine è stata mostrata al pubblico la nuova sezione del portale “Giovanni Pascoli nello specchio delle sue carte”, dedicata proprio alle lettere del fondo Raffaele Pascoli, che sono così oggi disponibili al pubblico in versione digitalizzata e descritta.

In chiusura il prof. Daniele Menozzi ha ricordato una prossima iniziativa che vede coinvolte la Scuola e la Fondazione Giovanni Pascoli, con la nascita di un assegno di ricerca, promosso dalla famiglia Marcucci in memoria del capostipite Guelfo, già presidente della Fondazione. La creazione dell’assegno, in favore di giovani studiosi che si accostano ad argomenti pascoliani, sarà prossimamente presentata in un’occasione pubblica a Casa Pascoli.

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