KME, principale obiettivo il rilancio della produzione del rame

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Una confronto positivo, per fare il punto della situazione sullo stato di avanzamento del piano di rilancio di KME Fornaci di Barga, approvato e sottoscritto dai sindacati e dall’azienda nel giugno scorso.

Questo l’esito dell’incontro avvenuto questa mattina a Lucca, a Palazzo Ducale, tra KME, istituzioni e sindacati, primo confronto di un tavolo di lavoro permanente che tornerà a fare il punto della situazione tra due o tre mesi.

Da parte delle istituzioni in particolare soddisfazione è venuta per le parole dell’AD di KME, Claudio Pinassi che ha presentato una dettagliata informativa sull’avanzamento dell’accordo per il rilancio della fabbrica. Pinassi ha in particolare confermato l’obiettivo di riportare competitività e autonomia nello stabilimento di Fornaci di Barga con il previsto passaggio da 25mila a 40mila tonnellate annue di capacità fusoria di rame da giugno 2017. Anche dopo incidente del 25, assolutamente non rilevante ai fini degli obiettivi di riprendere la fusione del rame attraverso il nuovo percorso del Forno Loma 1.

Sia i sindacati che le istituzioni presenti, tra i quali il senatore Andrea Marcucci e l’on. Raffaella Mariani oltre ai rappresentanti locali, provinciali e regionali, hanno in particolare espresso apprezzamento per la rifocalizzazione su sul rame come attività principale dello stabilimento. Tra le notizie positive emerse, che fanno guardare con più speranza al futuro l’azienda, quella della riconsegna a KME della concessione all’esportazione di nastri per munizionamento; ovvero degli specifici laminati di ottone; e che in proposito sono in corso di perfezionamento anche alcune importanti commesse internazionali.

Meno ottimisti, invece, i sindacati su una prospettiva di medio-lungo periodo: permangono secondo le organizzazioni sindacali ancora troppe incognite in una fase che, da qui a settembre 2018, si conferma molto delicata e difficile per tutti i lavoratori.

Tra le notizie positive emerse, che fanno guardare con più speranza al futuro, quella della riconsegna a KME della concessione all’esportazione di nastri per munizionamento; ovvero degli specifici laminati di ottone; e che in propositosono in corso di perfezionamento anche alcune importanti commesse internazionali.

Rimane invece l’attesa di un passaggio che sembrava ormai sul traguardo, la legge sul bonus energia per le industrie energivore che però, dopo la caduta del Governo Renzi ha subito una battuta di arresto che non garantisce la ripresa del percorso per il futuro. La speranza è che comunque il provvedimento, che sarebbe un importante contributo a sostegno delle aziende come KME, possa comunque andare prima o poi a buon fine.

Alla fine, ltutti hanno concordato per l’apertura di un tavolo di monitoraggio che possa riunirsi ogni tre mesi per vigilare e aggiornare i vari punti degli accordi sottoscritti con l’azienda tra i quali figura anche la gestione degli esuberi con la riqualificazione, attraverso corsi di formazione, del personale ed il gestire al meglio l’intera operazione in modo che alla scadenza del piano, nel settembre 2018, i lavoratori ancora in esubero siano ridotti al minimo.

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