Barga jazz 2016, ci siamo. Ecco il programma dei trenta anni del festival

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“Non voglio parlare delle difficoltà che abbiamo avuto a causa della mancanza dei finanziamenti pubblici. Ora voglio solo pensare a festeggiare i 30 anni di Barga Jazz, un festival che anche quest’anno si farà e con un programma di richiamo e di qualità; anche grazie al lavoro di tanti volontari giovani che ci hanno sostenuto, degli sponsor, dei musicisti e della loro disponibilità ed anche del Comune che ha garantito come gli altri anni lo stesso importo del finanziamento al festival”.

Così Alessandro Rizzardi, direttore artistico della manifestazione, che da anni ha raccolto il testimone del padre Giancarlo, fondatore del festival e di quel concorso internazionale di arrangiamento e composizione che ancora continua ad essere il fulcro della manifestazione ed anche quello che più la caratterizza. “E’ grazie al concorso che creiamo uno spettacolo – ha aggiunto Alessandro – Che proponiamo uno spettacolo nuovo ed unico, rispetto a tanti festival italiani dove magari si ricorre a concerti proposti dalle agenzie”.

Rizzardi ne ha parlato durante la presentazione del programma del festival avvenuta questa mattina a Barga alla presenza anche del sindaco Marco Bonini e del vice sindaco, Caterina Campani. Un programma dove non mancano nemmeno tante novità, a cominciare ovviamente dall’ospite speciale che sarà il grande pianista Franco D’Andrea.

Si aprirà con tre concerti di “Jazz for dinner” nelle piazze dell’antico castello il 18, 19 e 20 agosto in collaborazione con i ristoranti del centro storico. Giovedì 18 in Piazza Angelio Max Ionata Hammond Trio, Venerdì 19 in Piazza SS. Annunziata Interpolar Quartet e sabato 20 Emanuele Parrini Quartet in Piazza Salvo Salvi. Il 21 agosto a partire dalle ore 18 si terrà come tutti gli anni uno degli eventi di punta di BargaJazz, la manifestazione Barga inJazz per le vie e le piazze del castello con la Large Street Band e molti gruppi di jazz di diverso stile ad incontrare il pubblico anche dei non esperti di questo genere, cvon un evento che ogni anno richiama migliaia di visitatori. In strada Daniele Orselli Quartet, Francesco Massagli Trio, Piero Orsi Trio, Luca Bellotti & Marco Del Papa, Matteo Landucci Guitar duo. In Piazza Garibaldi animazione musicale per bambini a cura di Associazione Manidoro. Dalle ore 18,30 nel Duomo si terrà il concerto di Nicolao Valiensi per Eufonio e saxhorn mentre nel chiostro del conservatorio S. Elisabetta si esibiranno i due saxofonisti Guy-Frank Pellerin e Bruno Romani. Novità di quest’anno la manifestazione si protrarrà per tutta la sera in Piazza del Teatro con una open jam session a cura del BargaJazz Club con la partecipazione di tutti i protagonisti della giornata.

Il festival proseguirà il 23 di agosto al Teatro dei Differenti dove uno dei pilastri storici della manifestazione, lex direttore della big band di bargaJazz, Bruno Tommaso, presenterà il suo progetto “The Warrior From Capestrano” con un ensemble inedito composta proprio nell’ambito del jazz barghigianoe che gravita attorno alla manifestazione. Mercoledì 24 agosto nel suggestivo chiostro di S. Elisabetta si esibirà il quartetto di saxofoni Arundo Donax con Pietro Tonolo, Mario Raja, Rossano Emili e Pasquale Laino.

Il 25 di agosto al Teatro dei Differenti il primo appuntamento con l’ospite d’onore, Franco D’Andrea, che terrà un concerto per piano solo mentre le serate del 26 e 27 saranno dedicate al Concorso Internazionale di Arrangiamento e Composizione per Orchestra Jazz con la BargaJazz Orchestra diretta da Mario Raja. D’Andrea sarà anche in questo caso protagonista eseguendo insieme alla Big Orchestra i brani in concorso nella sezione arrangiamenti, dove verranno eseguiti pezzi ispirati ai brani del pianista italiano.

Nei pomeriggi del 25 e 27 agosto si svolgeranno anche due seminari sul jazz a cura di Francesco Martinelli e Luca Bragalini e dal 18 al 27 agosto sarà allestita presso la Galleria Comunale la mostra “30 anni di jazz a Barga”.

Previste anche le consuete jam session “Enojazz”, per le serate del dopo festival, presso lo Shamrock pub sul Piazzale del Fosso, che però si concentreranno solo nelle serate del 25, 26 e 27 agosto.

Rizzardi ha voluto sottolineare che all’edizione numero 30 ha fornito un grosso apporto anche il mondo dei giovani volontari che presteranno la propria opera durante i prossimi giorni: “Il loro aiuto è più che masi fondamentale quest’anno”.

Certo, il direttore artistico non nasconde le difficoltà a portare avanti la manifestazione dopo i mancati finanziamenti del FUS e dopo le incertezze che gravitano sui finanzianti regionali che una volta erano l’osso duro su cui impostare la programmazione e che invece non si sa ancora in che misura verranno erogati.

“Questo ė un modo di lavorare che non può più andare avanti – continua – Quest’anno lo facciamo perché festeggiamo una data storica, poi a settembre faremo un piano per vedere come ė possibile affrontare il futuro. Se c’è certezza delle risorse le cose si fanno bene. Se fino all’ultimo, o anche dopo lo svolgimento di una manifestazione, le certezze non ci sono è difficile fare una programmazione di livello e se lo si fa spesso si rischia in proprio di rimetterci. Comunque sia è tempo di festeggiare e per i 30 anni abbiamo deciso di andare avanti prendendosi anche qualche rischio, con un programma che riteniamo, pur se con qualche limatura rispetto agli scorsi anni, ma di qualità”.

Rizzardi ha voluto anche sottolineare il rapporto di scambio reciproco che esiste tra il paese ed il festival, una manifestazione che rappresenta, ha detto, anche una delle principali voci di richiamo turistico per il nostro territorio durante l’estate e che sicuramente porterà tanti visitatori anche quest’anno.

“Per le difficoltà economiche e quindi di valutazione della programmazione che Barga Jazz ha dovuto affrontareha aggiunto il sindaco Marco Boniniva fatto un plauso ancora più grande all’organizzazione che ė riuscita a mettere in piedi il festival del trentennale ed a farlo con un calendario convincente.

Voglio sottolineare che l’impegno del Comune continua a rimanere quello degli anni passati. A fronte della crisi, anche per Bargajazz non abbiamo voluto mai abbassare il nostro contributo oltre alla disponibilità del teatro ed alla collaborazione fattiva. Ci auguriamo che anche questi momenti di difficoltà possano passare in fretta e si possa tornare presto ad avere quelle certezze che permetteranno di fare, per tempo, una programmazione. Riteniamo che Bargajazz per l’importanza che ricopre nel panorama nazionale, meriti tutta l’attenzione ed il supporto che merita sia dal ministero che dalla regione ed in tal senso ci muoveremo anche noi per sollecitare il giusto supporto”.

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