Chiusura uffici postali. Non bene l’incontro con Poste a Firenze

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Chiusura uffici,postali. Non ė andato molto bene l’incontro convocato a Firenze dalla direzione regionale di Poste con il sindaco di Barga per lunedì pomeriggio 31 agosto.

La controproposta alla chiusura di Castelvecchio e Mologno ed alla riduzione ad un solo giorno dell’apertura di Filecchio, ovvero spalmare sugli uffici di Castelvecchio e Mologno l’apertura settimanale ( tre giorni in un paese e tre giorni dall’altro) verrà presentata da Firenze alla direzione nazionale, ma con il parere negativo della dirigenza regionale e quindi tale ipotesi si può già dire tramontata.
Uno spiraglio comunque da Firenze,

come racconta il sindaco Marco Bonini, sarebbe stato aperto La direzione regionale presenterà a sua volta a Roma la proposta di lasciare in funzione almeno uno degli uffici a rischio. Nei prossimi due giorni ci sarà una valutazione per capire quale secondo poste sarebbe l’ufficio salvabile, anche se la bilancia non penderebbe troppo per Mologno che già, nonostante i grandi movimenti giornalieri che registra, ė una succursale dell’ufficio postale di Barga.
Una risposta da Roma ė stata promessa al sindaco Bonini entro mercoledì. Anche perché giovedì ci sarà il ricorso presentato da UNCEM per scongiurare la chiusura degli uffici postali toscani. Prima di allora, se Roma avvallasse questa nuova ipotesi, il sindaco dovrà decidere se accettare la soluzione, ritirando però il proprio ricorso, oppure andare avanti per la strada intrapresa con gli altri comuni toscani.

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Commenti

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  1. R: Chiusura uffici postali. Non bene l’incontro con Poste a Firenze
    Ok, le poste chiudono, facciamoci le poste.Si concorda con un istituto bancario un conto corrente del comune su cui far confluire tutte le pensioni e gli stipendi attualmente gestiti dalle poste del territorio, conto a zero spese ovviamente.Il Comune poi apre, con giovani disoccupati, tutti gli sportelli necessari sul territorio (anche Barga e Fornaci, a questo punto, facciamo a meno di loro) nei quali si gestiscono in autonomia i conti, i libretti e quant’altro dei singoli cittadini, sempre in convenzione con l’Istituto bancario, e tutti i servizi postali. Non dico tutti i giorni, ma tutti a Barga e Fornaci, due settimanali a Filecchio Mologno e Castelvecchio, uno a Ponte all’Ania, Tiglio, San Pietro in Campo, Albiano…. anche Renaio va!Utopia? No, lucida follia e dimostrazione dell’Ente di vicinanza ai propri cittadiniMi offro volontario e gratis tra pochi anni per gestire il servizio, ma qualche altro pensionato con le capacità già ora ci potrebbe essere

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