L’organo della Compagnia della Vergine nella chiesa di S. Agostino di Barga

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(La chiesa di Sant’Agostino si trovava in Piazza Angelio. I resti si trovano al di sotto dei palazzi che si vedono in questa immagine ndr) –

Le notizie sono ricavate dai libri della compagnia della Madonna della Cintola (detta anche della Natività della Vergine), che aveva sede nella chiesa degli agostiniani. Un organo esisteva già nell’anno 1596. Nel 1610 si registra un restauro anonimo. Nel 1615 l’organo fu accordato da un certo frate Alessio.

Nel 1627 venne deliberato di vendere il vecchio strumento ad una Compagnia di Castiglione Garfagnana per acquistare un nuovo organo a cinque registri costruito da Agostino Vasconi di Fivizzano, residente a Firenze, del valore di 70 scudi.

Il giorno 17 maggio 1627 fu deliberato:

che l’organo della Compagnia è talmente male andato che per la vecchiezza che non sta più accordato et il pancone è tutto intarlato, però che saria bene venderlo, già che una Compagnia di Castiglioni l’haverebbe comprato per scudi 25 e dopo lungo discorso fu a viva voce risoluto che ogni volta che detta Compagnia voglia pagare detti scudi 25 di moneta di Lucca se li venda non ostante”.

Altra delibera del 15 agosto 1627, precisava:

“veduto essersi venduto l’organo di detta Compagnia alla Compagnia di Castiglioni per scudi 25 di moneta di Lucca, ordinò e deliberò farsi fare un altro organo con cinque registri per il quale stanziorno quelli della consulta a viva voce scudi 70 moneta fiorentina a maestro Agostino Vasconi organista in Firenze e scudi 34 per far fare il palco e ornamento di esso a maestro Giovanni di maestro Stefano della Nera legnaiolo in Barga”.

Seguono altre entrate ed uscite per il lavoro svolto da cui si rileva che la cantoria era sostenuta da mensle con leoni intagliati:

“Dalli fratelli della Compagnia di Castiglioni per la vendita fatta dell’organo vecchio come per partito scudi 25 di moneta di Lucca che di nostra sono lire 200.

A maestro Agostino Vasconi organista in Firenze a conto dell’organo che fa per la nostra compagnia scudi 25 di moneta di Lucca che di nostra sono lire 200. E più al medesimo pagati per mano di messer Michele Gianetti piastre fiorentine numero X che sono lire 84.

A maestro Giovanni di maestro Stefano della Nera per fattura dell’ornamento e legnami di detto organo stanziatoli per partito come sopra lire 158.5. A maestro Alberto di maestro Martino per due trave per fare leoni del palco dell’organo lire 18.

A maestro Agostino Vasconi di Fivizzano maestro di fare organi per ultimo saldo del organo fatto novo nella nostra compagnia lire 256.10 di moneta fiorentina che di nostra sono lire 276.

Nel 1665 venne chiamato l’organaro Lorenzo Pellegrini da Coreglia per una piccola riparazione. Restauri anonimi avvennero negli anni 1670, 1676, 1680, 1682, 1683, 1698.

Nel 1705 vennero inserite 11 canne nuove. Nel 1730 seguì un altro restauro anonimo.

Nel 1739 l’organo venne rinnovato ed ingrandito a cura di Pietro Domenico Cardelli di Pisa che fuse molte canne nuove utilizzando 104 libbre di piombo e 75 libbre di stagno comprato a Livorno. I registri di spese indicano l’acquisto di vari materiali per la lavorazione delle canne e fattura di alcuni registri. Vennero anche sostituiti due somieri di noce, cioè quello grande e quello della pedaliera.

Ecco l‘interessante dettaglio delle spese:

“Per libbre 104 piombo per l’organo lire 20.15.4. Per libbre 75 stagno per detto servizio lire 72.15.4

Per numero due pelle, per numero due sacche di catorce, per un pennello, per stali per fare forme e modello per fare canne, per terra e pece greca, per una padella per struggere lo stagno e piombo, per colla, per braccia una e mezza tavole, per fare due legna, per braccia una e mezza tavole, per oncie nove mercurio e gomma e marchesita d’argento lire 22.9

Per tinta rossa per tingere l’organo, per un modello per forare il crivello per le canne, per intonacatura dentro per l’organo, per ferro, per fattura de registri, per tavole, per travicelli, per uno staio calcina, per minio e biacca, per ferretti per la riduzione dell’organo, per libbre una d’olio,

per numero due pentolini per fare colla, per due ferretti e numero sei chiodi, per fattura per il ferro delle stanghe de mantici, per un sacco carbone, per terra detta Boldriglio, per once nove cera, per sei moccoletti, per due candele di sevo lire 11.0.4. A Pietro Domenico Cardelli organaro per sua mercede lire 21.16. E più per tiratura di piombo lire 5.17.4”.

Seguono altre registrazioni di spese minute:

Per numero due banconi di noce per servizio di detto organo lire cinque e soldi dodici lire 5.12. Per porto di detto piombo da Pisa a Barga lire due, soldi sedici e denari otto tanti dati al procaccia lire 2.16.8. Per spese fatte al maestro dell’organo per andare a Castelnuovo a provvedere la roba. Per oncie nove mercurio, gomma arabica e marchesita d’argento in tutto lire undici lire 11. Per tinta rossa per tingere la prospettiva dell’organo soldi nove lire 0.9 Per il modello da forare il crivello per le canne soldi sette lire 0.7. A Pietro Domenico Cardelli organaro lire 21.16.”

Nel 1746 seguì un piccolo restauro anonimo. Negli anni 1754 e 1758 lo strumento fu aggiustato da Iacopo Pellegrini di Coreglia.

Nella seconda metà del XVIII secolo i frati Agostiniani si trasferirono nella chiesa di S.Maria Novella.

Una delibera del 2 aprile 1780 indica che la chiesa di S.Maria Novella era priva di organo e che veniva deciso di collocarvi il vecchio strumento della Compagnia opportunamente rinnovato:

La chiesa sotto il titolo di S. Maria Novella, posseduta di presente da reverendi padri Agostiniani, era priva di campanile e organo, cose indispensabilmente necessarissime (…) che rispetto all’organo fosse rifatto per metà di ambe le parti con lo stabilire per altro un posto adatto in detta chiesa ove poterlo sicuramente e decentemente collocare.”

Renzo Giorgetti

Riferimenti archivistici:

 

Archivio di Stato, Firenze, Compagnie religiose soppresse da Pietro Leopoldo, filza.2651, Compagnia della Madonna della Cintola nella chiesa degli Agostiniani di Barga (Natività della Vergine):

-fascicolo LXXXVI n.1, partiti (1753-1784).

-fascicolo LXXXVI n.2, entrata e uscita (1739-1784).

-fascicolo LXXXVI n.4, partiti (1592-1709)

-fascicoli LXXXVI n.5 e 6, entrata e uscita (1627-1784).

 

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