Tosti e D’Annunzio tra parole e musica, successo per la performance teatrale scritta da Athos Tromboni e Silvia Redini

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Merita sicuramente rimarcare il successo recentemente ottenuto da una nostra concittadina, insegnante nelle scuole dell’ISI Barga. Si tratta dell’insegnante Silvia Redini, braccio destro della dirigente scolastica Giovanna Mannelli.
E’ di suo pugno (ed oltre a lei di Athos Tromboni, giornalista e critico musicale di Ferrara.) una bella performance teatrale e musicale che sta ottenendo grandi consensi di critica e di pubblico.
Il rapporto artistico fra Gabriele D’Annunzio e Francesco Paolo Tosti, protrattosi dal 1880 al 1916 anno della morte del compositore, è l’oggetto della performance teatrale e musicale scritta a quattro mani da Silvia con Athos Tromboni.
Si tratta di una pièce teatrale di circa 75 minuti senza intervallo a cui partecipano, oltre agli autori in funzione di voci narranti, il soprano Emma Martellini e il pianista Simone Tomei.
Lo spettacolo consiste nell’insieme di notizie letterarie (si parla di Gabriele D’Annunzio) e musicologiche (Francesco Paolo Tosti), alternate a esecuzioni musicali delle romanze da camera, che la collaborazione dei due (entrambi abruzzesi animati da un forte legame con la terra d’origine) ha consegnato alla storia della musica.
In scena sono quattro “personaggi”: Athos Tromboni che interpreta Francesco Paolo Tosti, come se il musicista di Ortona, rivolgendosi a Gabriele D’Annunzio, gli comunicasse le proprie riflessioni sui testi delle poesie da musicare; poi Silvia Redini che, nella funzione paragonabile a quella del “coro greco”, racconta episodi, aneddoti e fatti riguardanti il poeta di Pescara; il racconto è corredato, oltre che da spunti musicologici e letterari, anche da citazioni riguardanti la storia italiana ed europea nel periodo di collaborazione fra Tosti e D’Annunzio, protrattosi dal 1880, anno in cui si conobbero in casa di un comune amico, il pittore Michetti, fino al 1916, anno della morte del musicista.

La parte di Tosti è di pura fantasia, anche se strettamente correlata a vicende vere che riguardano il musicista, quindi volutamente teatrale.
La parte che tratta del D’Annunzio è rigorosamente biografica, formulata in maniera didascalica per l’immediata comprensione delle vicende che vengono narrate.
Il tutto crea un clima di verisimiglianza che fa capire al pubblico chi fossero e perché fu importante la collaborazione fra i due artisti abruzzesi.
Molto spazio è stato dato alle romanze da camera interpretate dal soprano veronese Emma Martellini con l’accompagnamento del pianista Simone Tomei,
Romanze come Vorrei, ‘A vucchella, L’alba separa dalla l’ombra, Per morire, sono oggi praticamente ineseguite nelle sale da concerto, mentre tra Ottocento e Novecento furono tanto popolari da costituire parte della fortuna dell’editore Ricordi e degli stessi autori.
La pièce teatrale, che è nata come proposta didattica alle scuole superiori, ( la prima rappresentazione ha infatti avuto luogo la scorsa primavera nell’aula magna dell’Isi di Barga), ha poi accolto grandi favori di critica e pubblico ed è stata richiesta in luoghi molto prestigiosi come il Castello dell’Aquila di Gragnola di Massa Carrara, il teatro comunale di Ferrara e il salone dei concerti del Palazzo Cavagnis di Venezia! I prossimi appuntamenti saranno nella città di Trieste, Padova, nonchè nel Principato di Monaco..
Le recensioni sono state tutte molto positive ed hanno messo in luce sempre più la validità di questo lavoro scritto con passione e amore per la letteratura e per la musica.

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Commenti

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  1. Cardone Vincenzo


    Tosti D’Annunzio
    Ho avuto la fortuna di assistere a questo interessantissimo spettacolo nella cornice incantata del castello Malaspina sovrastante il paese di Gragnola, è stata un’esperienza bellissima. Sono stati tutti bravissimi. Il pianista,un ispirato Prof. Tomei, la soprano Martellini, una voce melodiosa, il giornalista Tromboni e la nostra Silvia Redini, che hanno rivelato non comuni doti di anfitrioni culturali, che ci hanno preso per mano guidandoci nel non facile rapporto fra il Vate e il Tosti.

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