“Non vogliamo più parole, ma fatti”: una lettera in redazione in merito alla sanità

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Ospedale, Come finirà? Questo interrogativo, forse retorico, da il titolo all’articolo di spalla che tra pochi giorni leggerete sul numero di ottobre del Giornale di Barga, in uscita in queste ore.
Per sollecitare una risposta a tale domanda, qualche buono spunto ce lo da Giulio Fiorentini di Fornaci che, in una lettera inviata alla nostra redazione, invoca “fatti e non parole” ma soprattutto il mantenimento dei due ospedali e delle professionalità esistenti, con il ripristino del pronto soccorso al San Francesco. Invitando, tra l’altro, a spostare l’attenzione dai sindaci ai responsabili della sanità a più alti livelli.
Sotto il testo integrale

La Regione Toscana non ha approvato alcun piano sanitario, nonostante l’accordo firmato fra i medici ospedalieri e la Giunta Regionale.Intanto noi utenti delle strutture S. Francesco di Barga e S. Croce di Castelnuovo Garfagnana siamo penalizzati ed umiliati, il CUP dei suddetti ospedali, per alcune visite, non prende più gli appuntamenti per l’anno 2014.
Dai politici toscani, responsabili della sanità, non vogliamo più parole, ma vogliamo fatti; le Vs. diatribe personali danneggiano Voi e la ns. Valle del Serchio, non date la colpa ai ns. Sindaci perché i soldi per un unico ospedale non ci sono mai stati, e non ci saranno.
Vogliamo come Voi l’esistenza dei due ospedali; organizzateli al meglio nelle rispettive professionalità.
La Valle del Serchio è zona già di per sé disagiata, gli ultimi terremoti accrescono viepiù la impellente necessità ad avere le due strutture in loco.
Al S. Francesco di Barga non esiste più un pronto soccorso, invece necessita urgentemente che venga ripristinato completandolo con due lettini di terapia sub-intensiva cardiologica e respiratoria (per salvare le persone al momento ) poi spostarle, in tempi brevi, ai vari centri attrezzati.

Fiorentini Giulio

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