Evacuate 50 persone. La stima dei danni si fa sempre più pesante. Il bilancio di una giornata da dimenticare

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La notizia dell’ultima ora, peraltro già anticipata nel nostro precedente articolo sul maltempo, riguarda l’evacuazione di una cinquantina di persone in tutto il territorio comunale. Ben 22 famiglie che per stanotte saranno alloggiate nelle sistemazioni perlopiù trovate dal Comune negli alberghi del territorio.
Alle 19 di lunedì 21 ottobre era veramente alto il bollettino delle famiglie fuori casa: a Mologno 5 famiglie in loc. Luchi, 3 in loc. Meuccio. A Loppia due famiglie le cui case sono state investite o messe in pericolo da frane che hanno interessato anche la strada provinciale.
A Seggio, a causa delle frane che hanno messo ko anche la strada Tiglio-trine, evacuate 4 famiglie per un totale di 19 persone; 2 famiglie evacuate anche in loc. Santa Maria; 1 in loc. Molino delle Conce; 2 in loc. Ai Domenichetti e 4 a Castelvecchio Pascoli.
La speranza è che presto queste famiglie possano rientrare nelle loro abitazioni, ma per alcune di queste i danni provocati dalle frane che hanno interessato le case sono abbastanza seri e ci sarà bisogno di immediati interventi strutturali.
(continua…)

E’ l’ultima notizia negativa di una giornata e di una nottata tutta da dimenticare. Che a guardare il bilancio dei danni ed a girare per i paesi e nelle zone più colpite, pare più simile ad un vero e proprio bollettino di guerra; di una guerra che ci ha visto perdenti di fronte alla furia della natura.
Un bilancio fatto di tante strade ancora chiuse, alcune frazioni ed alcune famiglie ancora isolate. Di cinquanta persone, appunto, evacuate e di danni per centinaia di migliaia, forse milioni, di euro. Tanto da far risultare il comune di Barga uno tra i più colpiti della Valle del Serchio.
Con l’unica consolazione che almeno non c’è scappato il morto e nemmeno ci sono stati feriti. Si sa solo di gente che è riuscita a scampare per miracolo alla furia delle acque e del fango, come l’uomo che è rimasto intrappolato con il furgone nel sottopasso ferroviario di Fornaci, ma è riuscito ad allontanarsi dall’acqua che cresceva; o la donna che stamattina ha rischiato di essere travolta da uno smottamento che comunque l’ha trascinata per alcuni metri lontano dalla sua auto. E’ successo nella montagna barghigiana, ma anche qui tutto è andato bene.
I danni sono ingenti, anche se una stima precisa potrà essere stilata solo nei prossimi giorni. Svariate centinaia di migliaia di euro alla fine. Tanto che il sindaco di Barga ha rivolto un appello a tutte le istituzioni: “Dateci una mano perché da soli non ce la possiamo fare”.
L’inferno si è scatenato verso le 3 di lunedì notte quando in pochi minuti la situazione è passata dalla normalità all’emergenza. Le chiamate di aiuto ricevute dal COC del comune di Barga, attivato poco prima (e andato poi in tilt nella notte di lunedì a causa di un fulmine abbattutosi sul cancello di ingresso che ha fatto saltare i telefoni ndr), sono diventate tante, troppe per poter assistere tutti.
Barga è rimasta per diverse ore completamente isolata e stessa sorte è toccata a diversi centri del comune che solo in serata di ieri sono risultati almeno parzialmente ed anche con qualche difficoltà, raggiungibili.
Alla sera del 21 ottobre, per raggiungere Barga, le uniche vie di accesso risultavano la provinciale di Castelvecchio e la comunale di San Pietro in Campo. Rimanevano ancora isolate diverse località della Val di Corsonna, nella montagna, mentre per Albiano, rimasto isolato tutto il giorno era stata almeno ripristinata una via di accesso.
Tra le strade chiuse, forse anche a lungo termine, la strada Mologno – Barga, la provinciale di Loppia, la strada di Fornioni, la strada di san Bernardino, la strada per Montebono nella zona in loc. La Mocchia, le strade per Valdivaiana e Gemina nella montagna di Barga, la strada che conduce alla località Domenichetti. Risultava a ieri sera ancora chiuso, anche se transitabile, il sottopasso ferroviario di Fornaci. Chiusa anche la strada Tiglio – Trine. Tutte per frane più o meno di notevole entità.
Ma se il maltempo ha colpito duro le infrastrutture pubbliche, i danni maggiori li hanno registrati soprattutto gli abitanti del territorio. Le zone più colpite Mologno con l’evacuazione in loc. Meuccio di 3 famiglie ed una nottata da incubo con un vero e proprio torrente d’acqua che si è abbattuto sulle case portando distruzione; a Castelvecchio Pascoli dove la via Provinciale è stata invasa da un vero e proprio muro d’acqua proveniente dallo straripamento del Rio dell’Orso più a monte. Forse proprio qui si è registrato il maggior numero di famiglie danneggiate da acqua e fango che hanno invaso garage, scantinati, i locali al piano terreno.
Tanti danni anche ad auto e scooter un po’ su tutto il territorio comunale.
Stessa sorte a molte case e negozi di Fornaci, soprattutto in via della Repubblica, allagati da acqua e fango, mentre una frana ha messo in difficoltà diverse case in via Traggiaia.
Anche a Ponte all’Ania tante case hanno rischiato l’allagamento per i fiumi d’acqua formatisi a monte del paese ed in molti casi sono stati gli stessi abitanti ad impedire con mezzi di fortuna che l’acqua entrasse nelle abitazioni.
Stessi problemi anche nella zona di Filecchio ed in misura minore a Barga.
Tra i provvedimenti ufficiali di oggi ricordiamo la chiusura fino a mercoledì compreso, di tutte le scuole di ogni ordine e grado. E l’ordinanza, valida per tutto il territorio, a scopo cautelativo, di bollitura dell’acqua per usi alimentari. Entrambi decisi dal Comune
E domani, martedì 22 ottobre, riprenderà la conta dei danni e riprenderanno gli interventi per risolvere le problematiche emerse in queste ore.
Con un occhio ancora al cielo che è rimasto grigio e minaccioso per tutto la giornata e che, al momento di chiudere questo articolo, ci stava purtroppo regalando ancora pioggia. L’allerta meteo, di tipo moderato, diramata dalla Protezione Civile rimarrà attiva fino alle 12 di questo martedì 22 ottobre.

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