“Vita da Karin”: come accogliere un cucciolo in famiglia

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Un cucciolo, che gioia! Ma quanta pazienza e impegno servono perché riesca a diventare il nostro migliore amico e non un piccolo diavolo.
La conoscenza di semplici regole e l’applicazione di alcuni comportamenti ci possono aiutare ad avere un cane libero nella sua natura ma ben educato. Karin Schirmer, allevatrice ed educatrice, ce ne parla in una serie di articoli.

Se avete deciso di condividere la vostra vita con un cane, il suo arrivo in famiglia è un momento molto emozionante, soprattutto se fate questa bella esperienza con il vostro primo cane.

Anche se personalmente non credo che la scelta di un cucciolo sia necessariamente preferibile a quella di un cane adulto, la maggior parte delle persone preferisce prendere un cucciolo, non convinti che un cane adulto possa adattarsi benissimo e dare forse maggiori soddisfazioni.

Se avete scelto un cane di razza probabilmente vi siete già informati sulle sue caratteristiche e sulle sue esigenze, e probabilmente sapete che il cane dei vostri sogni non sempre è adatto al vostro stile di vita: un San Bernardo o un Terranova, ad esempio, non stanno bene in un bilocale in città! Anche l’allevatore vi ha sicuramente potuto dare dei consigli preziosi.

Se invece il vostro cuore è stato conquistato da uno dei numerosi, unici e simpatici meticci, anche il vostro veterinario vi potrà fornire alcune informazioni. Di seguito vorrei parlarvi dell’arrivo di un cucciolo in casa e darvi alcuni consigli generali.

La pulizia

Avete appena portato il vostro cucciolo a casa e sicuramente lo volete far conoscere subito agli amici e ai vicini. Forse sarebbe meglio aspettare ancora due giorni e dare al vostro piccolo la possibilità di conoscere voi e il nuovo ambiente. Tutta la sua vita, fino a quel momento, l’ha passata in un posto solo con i suoi simili e adesso, trovandosi in un ambiente del tutto nuovo, ha bisogno del vostro aiuto per ambientarsi.

Il piccolo/a era probabilmente abituato a dormire a contatto fisico con i suoi fratellini e sorelline. Chiudendolo in cantina o in bagno tutto solo potrebbe portare voi a una notte insonne e se stesso alla disperazione. Almeno per la prima notte mettete la cuccia vicino al vostro letto, in modo che senta la vostra presenza e riceva anche qualche carezza. Intorno alla cuccia vi consiglio di mettere giornali per un eventuale “incidente” notturno. Il cucciolo non sporca la propria cuccia ma quando si alza cercherà sollievo subito.

Come un bambino piccolo che porta il pannolone, il vostro cucciolo ancora non riesce a controllare il proprio stimolo. Anziché punirlo o sgridarlo perché ha sporcato in casa, cosa che porta solo ad una perdita di fiducia, sarebbe opportuno prevenire seguendolo con molta attenzione per le prime settimane, cercando di abituarlo a sporcare solo in un posto adeguato.

Dopo i pasti e subito dopo che ha dormito, portate il vostro cucciolo in un posto tranquillo e vicino e aspettate fino a che non ha fatto i suoi bisogni: queste “uscite igieniche” non sono passeggiate ma hanno il preciso scopo di abituarlo a non sporcare in casa. Per fare quanto detto scegliete sempre lo stesso posto e aspettate tranquilli ad una distanza di circa 10 metri. Poiché non succede niente di interessante il cucciolo si annoia, si rilassa e…finalmente fa cosa deve fare. Fategli subito tanti complimenti come se avesse fatto un “miracolo”.

Se invece avete la fortuna di avere un giardino potete semplicemente portare fuori il vostro cucciolo, rimanendogli comunque vicino.

Non basta metterlo fuori da solo perché tutta la sua attenzione si concerterà nel tentativo di rientrare in casa e, anche se pensate che il tempo passato in giardino sia stato sufficiente, al rientro rischiate comunque brutte sorprese!

Cercate di portare il vostro cucciolo fuori almeno ogni 2-3 ore, scegliendo sempre lo stesso posto per sporcare. Più sarete attenti all’inizio, più il piccolo imparerà. In casi di “emergenza” mettete giornali o teli assorbenti per terra anche durante il giorno.

Il cane non è un gatto. Se volete abituarlo a sporcare in una cassetta, tipo lettiera da gatti, è sconsigliabile perché è contro la sua natura!

Lo scopo di questa educazione è di avere un cane pulito in casa che si fa sentire quando è necessario uscire per fare i propri bisogni.

Potrà anche capitare che durante una passeggiata il vostro cucciolo non faccia i bisogni fuori ma appena rientra in casa. Facilmente ci viene da pensare che questo sia un dispetto, ma non è così. Fuori, durante la passeggiata, ci sono tantissime distrazioni; al contrario, appena tornato in un ambiente familiare si sente finalmente sicuro, protetto e più a suo agio.

Il mordicchiare

Dopo poco dall’arrivo in famiglia avrete probabilmente il problema che il vostro cucciolo voglia giocare mordendovi le mani stringendo sempre più forte…e sono dolori!

È un comportamento del tutto normale (i cuccioli lo fanno con i loro fratellini e sorelline) ma è necessario intervenire in maniera adeguata.

Infatti, se in una cucciolata un cagnolino prepotente mordicchia un suo fratello in maniera troppo forte, quest’ultimo strilla a voce alta e se ne va o si rigira arrabbiato.

Quindi, se il cucciolo stringe troppo forte la vostra mano, bisogna fare un urlo che lo spaventi e lo induca a smettere subito. Riprendete il gioco dopo qualche minuto finché non ricomincerà a stringere. Poco per volta, il vostro cucciolo capirà che non è divertente stringere e imparerà a misurare la propria forza. Il gioco aiuta infatti il cucciolo a prepararsi alla sua vita di cane adulto.

È indispensabile che il cucciolo incontri altri cani. Il vostro cucciolo forse ha già socializzato egregiamente nell’allevamento con altri cani di diverse razze ed ha quindi imparato alcuni fatti della vita.

Continuate a farlo giocare con altri cani tranquilli, possibilmente della stessa stazza, dato che anche non volendo, una zampata amichevole di un boxer sulla schiena o sulla testa di un chihuahua o di bassotto potrebbe fare male.

È davvero importante che dedichiate abbastanza tempo a giocare con il vostro cane. Questi giochi non dovrebbero essere per forza degli aggressivi tira e molla che mandano su di giri il vostro cucciolo ma piuttosto una caccia al tesoro durante la quale nascondete bocconcini o giochi che gli farete cercare. Iniziate con cose molto semplici in modo che il vostro cane abbia subito il senso di successo e non rimanga male o non capisca bene cosa doveva fare…

È importantissimo educare almeno un po’ qualsiasi cane di qualsiasi taglia: il segreto principale di una buona educazione è la vostra dedizione e continuità. A volte il cucciolo vi metterà anche a dura prova, cercate di rimanere calmi e mostrate polso ma soprattutto dolcezza.

Dovrete arrivare a una buona comunicazione col vostro cane, e per comunicazione non intendo dire che ogni parola è compresa dal cane come la capirebbe una persona.

Un piccolo esempio. Se dite: Ti ho detto di non fare così! Ma non capisci? Ho detto di venire qui! Sei proprio testardo! Molto probabilmente il vostro Fido avrà inteso quello che per una persona comune significa la seguente accozzaglia di numeri e lettere: xk kl 89 sawer de gif bncb xads, fj ölk ssoptds? Rt tffz vieni qui. Wmk pfvbptkj vsdxcsgx! …Quindi pressoché niente.

Tutto dipende da che tono di voce usate mentre date il comando. Il vostro cane potrà abbassare la coda e la testa, tirare indietro le orecchie e cercare di andare via; oppure vi guarderà e scodinzolerà; o ancora, ubbidirà al comando e verrà da voi.

Un cane non è una persona che capisce le cose crescendo come bambini. Può imparare il significato di determinate parole solo se vi siete impegnati ad educarlo.

Il Veterinario

Nella vita di ciascun cane arriva il momento di farsi visitare dal veterinario.

Per una visita piacevole sia per voi che per il vostro cane, ma anche per il veterinario, bisogna abituare il cane (cucciolo o anche adulto) a:

-farsi toccare dappertutto

-farsi vedere la bocca e i denti

-farsi guardare e toccare le orecchie

-farsi mettere sul dorso e sul lato

Per fare ciò potete esercitarvi regolarmente a casa nei momenti tranquilli.

Vorrei chiudere i miei piccoli consigli sull’arrivo di un cucciolo in casa con le parole di un famoso comico tedesco, Loriot: “Una vita senza cani è possibile ma non ha senso”

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Karin Schirmer
è nata in Germania nel 1962. Ha studiato medicina veterinaria a Berlino e si è laureata come informatrice farmaceutica. Dal 2000 vive a Barga dove ha aperto un allevamento di cani affiliato alla FCI/ENCI (Ente Nazionale della Cinofilia Italiana).

Tra le razze allevate, oltre a jack russel, chihuahua e pastori tedeschi, rientrano gli sloughi (levrieri), che hanno permesso a Karin Schirmer notevoli successi e numerosi riconoscimenti.

È stata la prima allevatrice a vincere un concorso di ubbidienza con uno sloughi in gara con razze da lavoro e tra i suoi cani ci sono 8 campioni italiani, 3 giovani campioni europei, un campione europeo, 4 campioni internazionali. Diversi anche i riconoscimenti nel coursing (caccia ad inseguimento di selvaggina artificiale) ed in altre discipline. E’ membro onorario dell’ASLA, American Sloughi Association

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