Il degrado del cimitero di Barga

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Il degrado del cimitero urbano di Sigliari è iniziato tanti anni orsono, già da qualche decennio a questa parte, ma la situazione adesso e veramente andata oltre.
Lo stato di abbandono e di incuria che abbiamo notato è abbastanza desolante.
Un tempo questo luogo di pace e di memoria, questo luogo per ricordare e per essere vicino a chi non c’è più, era uno dei cimiteri monumentali più importanti della Valle del Serchio ed era curato e ben tenuto. Adesso le cose sono diverse. La cura generale lascia molto a desiderare, l’area esterna a verde, caratterizzata da cipressi secolari, è stata lasciata a se stessa ed affiancata anche da un’attività artigianale non rende certo un’idea di accuratezza; tutt’altro. Nella parte vecchia, le cappelline laterali alla chiesina del cimitero sono in stato di fatiscenza con grosse infiltrazioni, soprattutto sul lato nord, che minano non solo l’edificio, ma anche le antiche lapidi che vi sono custodite, molte delle quali risalenti al Risorgimento. I vecchi forni sotterranei poi, sono ridotti proprio male e ci sarebbe bisogno di interventi anche per prevenire le infiltrazioni dal terreno. Non sembra che la situazione di altri cimiteri barghigiani sia migliore, a cominciare da quello di Loppia dove la parte vecchia risente anche in questo caso degli anni, ma qui almeno l’iniziativa del project financing, con il quale il Comune intende finanziare la realizzazione di nuovi loculi ed alcuni interventi di straordinaria manutenzione, qualche risultato lo avrebbe portato. A Barga invece il project financing per il momento è fermo o quasi. I nuovi loculi previsti non sono stati ancora realizzati e sono in stallo i lavori anche per quelli che vorrebbe realizzare l’Arciconfraternita di Misericordia di Barga con il risultato che ancora una volta i posti disponibili si stanno riducendo al minimo.

Se non si realizzano i loculi nella parte nuova, figuriamoci se si può pensare alla manutenzione straordinaria della parte vecchia dove invece ce ne sarebbe un gran bisogno.
Per stessa ammissione dell’assessore ai lavori pubblici, Giampiero Passini, e non stentiamo davvero a credergli visti i tempi duri che devono affrontare i nostri comuni, non ci sono i soldi nemmeno per i piccoli lavoretti, mentre qui ci sarebbe bisogno di interventi anche cospicui.
Capiamo le difficoltà finanziarie che invitano però a trovare almeno soluzioni alternative. Noi suggeriamo al Comune di richiedere la collaborazione di altri enti come l’Arciconfraternita di Misericordia, proprietaria di alcune aree e di alcuni edifici sia del vecchio che del nuovo cimitero. Già un anno fa la stessa Misericordia chiese un incontro al Comune sottoponendo alcuni interventi. Da allora poco è successo però e adesso sarebbe il caso di mettere a frutto questa collaborazione, anche perché la Misericordia sarebbe disposta ad aiutare nel limite del possibile l’Amministrazione Comunale anche finanziariamente. Ad esempio intervenendo sul rifacimento dei tetti delle cappelline laterali alla chiesina, quelle soggette a gravi infiltrazioni. Sarebbe già qualcosa.
Comunque sia, è giunto il momento di fare qualcosa.

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