A gonfie vele il recupero della stazione di Fornaci

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Il recupero della stazione ferroviaria di Fornaci di Barga prosegue a gonfie vele, secondo le tabelle di marcia stabilite dall’amministrazione comunale. Adesso, però, arriva un ulteriore premio per gli sforzi compiuti, che consentirà di chiudere il cerchio relativo ai finanziamenti pubblici stanziati per l’intera operazione. L’amministrazione provinciale ha infatti deliberato un contributo di ulteriori 70 mila euro, che serviranno a sistemare la viabilità di accesso e
recupero dell’area esterna lato polo metallurgico. Lo stanziamento è stato emanato in seguito al raggiungimento degli equilibri di bilancio, comprovati dall’approvazione del consiglio provinciale durante l’ultima assemblea a Palazzo Ducale.
Una volta terminati i lavori relativi alla viabilità e riqualificazione dell’area esterna, si potrà lavorare per reperire i finanziamenti regionali che serviranno a realizzare il famoso “asse fluviale”, ossia una pista ciclabile che, partendo dalla stazione fornacina, costeggerà la riva destra del Serchio passando da Mologno, Arsenale, Corsonna e giungere a Casa Pascoli atraversando località Ponte di Campia. Un investimento, quello della Provincia, che trova il plauso del sindaco di Barga Umberto Sereni: “E’ un altro passo in avanti per la riqualificazione di Fornaci. La stazione deve diventare il centro dello sviluppo del fondovalle. Non a caso proprio da lì vogliamo far partire una pista ciclabile sul Serchio. Ringrazio la Provincia per l’attenzione mostrata nei nostri confronti”.
Anche Arturo Nardini, consigliere comunale e provinciale, apprezza quanto fatto sinora: “si è riusciti a portare a termine il reperimento dei finanziamenti necessari per completare il progetto. Dopo gli interventi sulle stazioni di Barga-Gallicano e Castelvecchio Pascoli. L’amministrazione di Barga ha mostrato di avere a cuore lo sviluppo urbano e logistico del territorio, a differenza di altri siti dove la stazione ferroviaria è nel massimo degrado, costituendo il peggior biglietto da visita per le migliaia di stranieri che ogni estate si riversano da quelle parti.
Ringrazio l’amministrazione provinciale, e il presidente Stefano Baccelli per il contributo dato a questo ambizioso progetto”. E dunque, dopo quelle di Barga-Gallicano e Castelvecchio Pascoli, anche l’ultima stazione barghigiana sta per vedere la nuova luce.

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