Tag: storia

- di Redazione

Nel ricordo del loro amore per Barga

BARGA – Li ha uniti in vita l’amore per gli Alpini e per la loro Barga. Dimostrato quest’ultimo in maniera e modi diversi, il primo anche con un notevole contributo alla ricerca ed alla memoria storica di Barga, il secondo con una spinta al bello ed al bene del paese fatto con tanti gesti concreti. A ricordarli con una toccante cerimonia che si è svolta al cimitero di Sigliari, presso le tombe di Antonio e Graziano, sono stati i componenti del Gruppo Alpini di Barga,  della sezione di Barga e dell’istituto Storico Lucchese e della Fondazione Ricci, grazie in particolare alla spinta che è venuta in tal senso dal vice direttore dell’Istituto Storico Pier Giuliano Cecchi. Due mazzi di fiori sono stati deposti presso il luoghi dove Antonio e Graziano riposano per sempre; ai lati opposti del cimitero di Barga eppure ugualmente vicini. Vicini soprattutto nei ricordo, nei pensieri, nell’affetto che tutti i presenti e Barga hanno testimoniato anche ieri;…

- 1 di Redazione

Lungo il Fontanamaggio spunta un vecchio rifugio antiaereo

BARGA – Come Sussi e Biribissi, i personaggi di un vecchio libro umoristico pubblicato nel 1902 che, affascinati dalle avventure descritte nel romanzo di Verne, decidono di ripercorrere il misterioso viaggio al centro della terra partendo dalle fogne di Firenze. Così anche Gabriele Marchi e Gabriele Fontana, due ragazzi di Barga che un mini viaggio al centro della terra lo hanno compiuto davvero nei giorni scorsi, scoprendo un vecchio cunicolo, per ora ignoto ai poiù ma di cui si sapeva già negli anni ’70, che si addentra nel terreno per diversi metri. La notizia la segnala sulla sua pagina Facebook  l’appassionato di storia cultore di tante antiche tradizioni e di vecchi mestieri della nostra comunità, Emilio Lammari. Quello ripercorso e quindi scoperto dai due ragazzi altro non è che un vecchio rifugio utilizzato dai barghigiani durante i bombardamenti aerei nella seconda guerra mondiale. “Questo rifugio/ricovero – scrive Lammari – è stato scoperto da Gabriele & Gabriele, durante una delle loro escursioni. Fu…

- di Redazione

Cento anni in cento fogli: una mostra sulla storia di Fornaci

Giovedì 8 dicembre alle ore 16.00 presso le ex scuole elementari di Fornaci di Barga (Piazza IV novembre) si inaugura la mostra: “Cento anni in cento fogli: Fornaci di Barga e la metallurgica della Famiglia Orlando”. La mostra, curata da Ivano Stefani e Sara Moscardini, ripercorre con fotografie e oggetti, la storia di Fornaci dalla nascita della S.M.I. agli anni ’60 del Novecento, con una particolare attenzione allo sviluppo urbano e sociale vissuto dal paese; saranno inoltre esposti alcune opere artistiche di autori di prestigio quali S. Nicholas Kraczyna, Tony Phillips, Marco Poma, Sandra Rigali, Caterina Salvi. Sarà un’occasione per la comunità fornacina di riscoprire la propria storia e le proprie vicende, con alcune immagini e video inediti. La mostra è promossa dall’Amministrazione comunale in collaborazione con Istituto Storico Lucchese sez. di Barga e Cento Lumi.

- di Redazione

Presentazione del libro “Sprazzi di vita del XX secolo”

Domenica 23 ottobre allle 16 presso la Bibioteca degli Incartati sopra la stazione di Fornaci di Barga si presenta l’ultima fatica letteraria di Mario Camaiani: “Sprazzi di vita del ventesimo secolo” racconta attraverso lo sguardo di Mario, fornacino doc, momenti di vita legati alla sua famiglia e al paese. Introducono al volume Gian Gabriele Benedetti e Andrea Giannasi.

- di Redazione

“70 anni di voto alle donne”: la mostra a Barga

Un fine settimana all’insegna del ricordo e dei diritti, quello del 28 maggio. In questi giorni si sono infatti tenuti sul nostro territorio importanti appuntamenti culturali in vista del 2 giugno 2016, quando cadrà il 70° anniversario del Referendum che sancì l’Italia repubblicana, oltrechè il primo voto politico alle donne. Venerdì 27 presso la biblioteca di Fornaci l’Associazione degli “Incartati”, in collaborazione con la Commissione Pari Opportunità, ha dato vita ad una interessante e partecipata serata sulle “formiche” della Costituente: quelle donne che instancabilmente hanno operato e si sono dedicate alla nascita della Costituzione italiana, ma anche le tante donne che il 2 giugno ’46 si recarono alle urne. Erano presenti per l’occasione quattro signore ultranovantenni che hanno ricordato l’esperienza del voto in quell’occasione, tra sentite memorie e simpatici aneddoti; a condurre la serata è stato Andrea Giannasi, con una parentesi di storia locale narrata da Sara Moscardini. Hanno accompagnato la serata le letture di Marco Tosi ed Arianna Biagini.…

- di Redazione

“Dalla rivoluzione al governo”, presentato il volume di Christian Satto su Mordini

Parlare di Antonio Mordini a Barga vuol dire soprattutto trattare di storia locale. Mordini in realtà è stato un personaggio di rilievo nazionale che a suo tempo comprese la necessità di maturare un’idea nuova di “Sinistra”, pronta a trovarsi un posto nell’amministrazione dello Stato come alternativa credibile alla Destra; per far ciò la Sinistra, tra molti dissidii, avrebbe dovuto imboccare la strada del compromesso e cambiare da rivoluzionaria a costituzionale. Una strada non sempre facile, in un decennio in cui si alternarono ben 12 governi, e in cui i presunti retaggi rivoluzionari erano ancora visti con preoccupazione dal neonato Regno, al punto che Mordini fu addirittura arrestato con l’accusa di favorire l’impresa garibaldina d’Aspromonte. Di questo e di molto altro si è parlato in occasione della presentazione del volume “Dalla rivoluzione al governo. La Sinistra di Antonio Mordini nell’età della Destra (1861-1869)” promossa dall’Istituto Storico Lucchese sez. di Barga in collaborazione con il Comune e con l’Associazione Amici del Machiavelli.…

- di Pietro Moscardini

Da Lucca a Barga. Storia di una viabilità

Uscendo dalle mura urbane di Lucca, dalla porta di Santa Maria, si va incontro al grosso borgo suburbano del Giannotti, provvisto ancora oggi di pregevoli visioni architettoniche. Il suo nome è anche il nome della via principale che lo attraversa: via Borgo Giannotti. È il luogo dove arrivavano ed arrivano le viabilità stradali della Valfreddana e della Valle del Serchio. Nei decenni del secondo dopoguerra le Autolinee Nardini hanno avuto il loro punto di partenza per i collegamenti fra Lucca e Barga proprio da Piazza Santa Maria, all’interno delle mura. Oltrepassato il borgo, quasi per intero, la via del Giannotti si biforca in altre tre direzionalità. Una strada ha caratteristiche prettamente urbane e si chiama Via San Marco; le altre due sono di gran lunga più importanti e a testimoniarlo c’è ancora una colonna ottocentesca in pietra serena: è una sorta di obelisco stradale che ha un’altezza di 4,40 metri ed ha la parte inferiore in base triangolare che sviluppa…

- di Redazione

Cento Lumi, per valorizzare arte, storia e culture barghigiane

Nasce a Barga una interessante progetto portato avanti da una nuova associazione culturale di promozione sociale. Si chiama Cento Lumi questa associazione ed il suo progetto è quello di valorizzare tutto ciò che a Barga e nel comune ha a che fare con arte, storia e cultura. In particolare l’associazione si propone tra le altre cose di promuovere, diffondere e sviluppare la socialità, la cultura, l’arte e la storia legate al nostro comune, inteso sia come territorio che come comunità o singole persone. Ma anche di organizzare eventi, incontri, mostre e manifestazioni e realizzare pubblicazioni. Presidente dell’associazione Cento Lumi è Sandra Rigali e suo vice Alessandro Santini; segretario invece è stata eletta Maria Elena Caproni. Fanno inoltre parte del consiglio Angela Masotti, Sara Moscardini, Caterina Salvi, Marco Tortelli. Per avere maggiori informazioni su come associarsi o collaborare con Cento Lumi si può visitare il sito dell’associazione o scrivere a centolumi@gmail.com

- di Sara Moscardini

“Anything anywhere more beautiful”. Barga nei ricordi di Joseph Pennell

Lo scritto con cui l’autrice inglese Vernon Lee riportava le sue impressioni su una visita a Barga nel settembre 1882 (vedi articolo precedente) consegnava un’immagine assai negativa e grezza della cittadina. Tutta un’altra impressione ebbe invece l’artista americano Joseph Pennell che vi si recò pochi mesi dopo proprio per disegnare alcune illustrazioni che sarebbero andate a corredo dell’articolo della Lee.Il ricordo della propria visita a Barga Pennell lo tratteggiò in maniera vivida molti anni dopo, quando nel 1925 – un anno prima di morire – pubblicò la sua autobiografia dal titolo “The adventures of an illustrator”. Uno dei capitoli del volume è dedicato proprio al viaggio nella Valle del Serchio avvenuto nel maggio 1883, in occasione della festa del Corpus Domini. Il ricordo che Pennell ne ha più di quarant’anni dopo è molto vivido e intriso di nostalgia e umanità, al contrario della raffigurazione cruda e di fosco romanticismo fatta dalla Lee.Proponiamo qui la traduzione del succitato testo di Pennell…

- 1 di Sara Moscardini

“A mountain city”. Barga nei ricordi di Vernon Lee

Joseph Pennell è oggi un nome sconosciuto ai più; chi si occupi di storia dell’arte potrà ricordarlo come valente illustratore americano vissuto a cavallo tra XIX e XX secolo. Pennell unì la passione per il disegno a quella per i viaggi, recandosi a più riprese nel Vecchio Continente per rappresentare i paesaggi e i monumenti europei; ci interessa rispolverare la sua memoria in quanto, nel corso delle sue scorribande in Italia, Pennell ebbe occasione di visitare per ben due volte Barga, di cui ci ha lasciato non solo alcune immagini ma anche una vivida descrizione. Pennell, nato nel 1857 a Philadelphia, si recò per la prima volta in Toscana nel 1883; in tasca, un contratto siglato con la rivista “Century” per realizzare dodici incisioni a corredo di alcuni articoli di W. D. Howells, già console americano a Venezia. Il lavoro lo condusse a soggiornare a lungo a Firenze che in quel periodo, da tappa obbligata del grand tour, era stata…

- di Giuseppe Nardini

A proposito del contenzioso per il Rifugio Marchetti al Lago Santo

Nel 1937 il Comune di Barga concesse al sig. Tullio Marchetti un appezzamento di terreno di 90 mq facente parte del demanio civico di Barga presso il lago Santo con autorizzazione a costruirvi un rifugio alpino. La concessione fissava la facoltà di riscatto da parte della proprietà del fondo a termini di legge, ovvero pagando il valore delle opere murarie autorizzate. Tra gli anni ’50 e ’60 il rifugio fu più volte ampliato fino ad occupare una superficie di circa 220 mq. Oggi i rapporti tra l’attuale conduzione del rifugio e l’ente di gestione del demanio civico di Barga risultano irrimediabilmente compromessi per la continua inosservanza di accordi e contratti. Ma perché la proprietà collettiva della comunità di Barga, da tempo immemorabile, si estende sul versante modenese dell’Appennino fino a comprendere parte della zona prospicente il lago Santo? Le ragioni non sono completamente note ma certamente la disponibilità di quel territorio non deriva dalla generosità dei Montegarullo come affermato in…

- di N.B.

Giovani che si fanno onore: la storia di Gianluigi Di Giangirolamo

Un giovane di Mologno si sta facendo onore nel panorama culturale nazionale, trovando consensi per la sua attività di ricerca storica che, ormai, lo vede spesso fuori non solo da Barga, ma anche dall’Italia. Per Gianluigi Di Giangirolamo, 35enne di Mologno, è senz’altro un momento magico, che lo ripaga dei tanti sacrifici di questi anni. Oltre ad aver conseguito proprio in questi giorni il dottorato di ricerca in Storia Contemporanea all’Università di Bologna, per lui è arrivata la consacrazione come uno dei migliori talenti sfornati dall’ateneo felsineo. Un riconoscimento che ha radici in Toscana, visto che, partendo da una tesi di laurea su Vergemoli, Gianluigi è arrivato via, via ad essere considerato uno degli emergenti storiografi contemporanei. Il giovane studioso, figlio del serigrafo Giuseppe Di Giangirolamo (docente presso l’Accademia delle Belle Arti a Urbino) e della titolare della G4 Pubblicità di Mologno, Giustina Casotti, ha dovuto, come tanti, “traslocare” altrove, cercando e trovando apprezzamenti anche dai più qualificati storici del…

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