Il dolcetto più bello? A Barga la gentilezza di una comunità.

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Ci sono gesti semplici che meritano di essere  riconosciuti e non dimenticati.

In occasione della giornata di Halloween, i commercianti del paese hanno accolto i più piccoli con grande disponibilità, dolcezza e attenzione, partecipando al tradizionale “Dolcetto o scherzetto”.

Dietro ogni caramella, ogni cioccolatino e ogni piccolo dono c’è stata la voglia di regalare un sorriso ai bambini, di condividere un momento di festa e di contribuire a rendere speciale una giornata tanto attesa dai più piccoli.

Un ringraziamento speciale merita la gelateria Il Giardino, che ogni anno dedica ai bambini un pensiero davvero particolare: biscottini artigianali preparati con cura e piccoli pacchetti di popcorn. Un gesto che mi emoziona ogni volta, perché racconta qualcosa che va ben oltre il semplice dono. Racconta di tempo dedicato, di attenzione ai dettagli, di mani e cuore messi al servizio di una piccola gioia. Non è la strada più semplice né la più conveniente, ma lascia il segno, si percepisce tutto l’amore che c’è dietro.

Siamo una famiglia arrivata da lontano, che nel tempo ha trovato in questo meraviglioso paese una casa, affetto e un senso di appartenenza.

Halloween non è mai stata una festa che ho sentito mia. Poi è arrivata la mia bambina e, attraverso i suoi occhi, ho iniziato a guardarla in modo diverso. Ho scoperto la gioia dell’attesa, l’entusiasmo dei travestimenti, i sorrisi e la magia di andare di negozio in negozio.

Ma soprattutto ho scoperto qualcosa di ancora più bello: a Barga c’è un’atmosfera speciale durante le feste.

A volte, non sono i luoghi a farci sentire a casa, ma le persone e le piccole tradizioni che ci permettono di entrarne a far parte.

Per questo desidero rivolgere a tutti i commercianti un grazie sincero e di cuore per aver contribuito a rendere questa giornata un ricordo felice.

Il dolcetto più bello non era dentro nessun sacchetto: era tutto quello che ci avete donato con i vostri gesti.

 

Con gratitudine,

 la mamma e il papà di Lucia.

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