Ho appreso soltanto in questi giorni, con profonda tristezza, della scomparsa della cara Professoressa Giannina Marchi, avvenuta lo scorso 8 ottobre. Mi sono imbattuta quasi per caso nella notizia, quando ormai erano trascorsi diversi giorni. L’ho letta e riletta, incredula, quasi sperando di aver capito male. Per un momento non ho voluto crederci. Poi, all’incredulità, è subentrata una profonda tristezza, accompagnata dal dispiacere di non averlo saputo in tempo per poterle rivolgere un ultimo saluto.
Ci sono insegnanti che, terminati gli anni di scuola, rimangono soltanto un ricordo. E ce ne sono altri che, invece, continuano ad accompagnarci nella vita, lasciando un’impronta che il tempo non riesce a cancellare.
Per me, la Professoressa Marchi è stata una di queste persone.
È stata la mia insegnante di francese negli anni Novanta, quando frequentavo l’Istituto di Ragioneria. La ricordo come una donna di straordinaria eleganza, raffinata nei modi, nella parola e nel portamento, ma soprattutto come un’insegnante di grande preparazione, capace di trasmettere non soltanto conoscenze, ma anche valori umani.
Con lei, già durante gli anni scolastici, si era instaurato un rapporto speciale, fatto di stima, rispetto e sincero affetto. Un legame che, con il passare del tempo, non si è mai affievolito, ma ha saputo andare ben oltre il rapporto tra insegnante e allieva.
Nonostante gli anni trascorsi e le diverse strade percorse, ogni volta che ci incontravamo era una gioia ritrovarci. Ci riconoscevamo con lo stesso affetto di un tempo, ci fermavamo volentieri a parlare e, per un momento, sembrava quasi che tutti quegli anni non fossero mai passati.
Ho avuto il piacere di rivederla anche recentemente, ritrovando in lei quella signorilità, quella sensibilità e quella naturale raffinatezza che l’avevano sempre contraddistinta.
Ciò che più mi piace ricordare è proprio questo: la capacità di conservare nel tempo un affetto sincero, al di là dei ruoli, delle età e degli anni trascorsi. Perché i veri insegnanti non sono soltanto coloro che ci trasmettono il sapere, ma anche quelli che, con il loro esempio e la loro umanità, lasciano qualcosa di sé nelle persone che hanno incontrato.
Desidero oggi, attraverso queste righe, renderle omaggio, ricordando non soltanto la splendida insegnante che è stata, ma soprattutto la donna che ho avuto il privilegio di conoscere, stimare e alla quale ho voluto sinceramente bene.
Cara Professoressa, conserverò sempre di Lei un ricordo bellissimo. Il tempo è passato, ma non ha mai cancellato l’affetto e la stima che ho sempre nutrito nei Suoi confronti. Grazie per tutto ciò che mi ha insegnato e, soprattutto, per la persona speciale che è stata.
Alla Sua famiglia desidero esprimere le mie più sincere e sentite condoglianze, unendomi al loro dolore con il ricordo affettuoso di una donna che porterò sempre nel cuore.
Con immutata stima, gratitudine e affetto.
Fabiana Pieroni


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