5 settembre 1944, la Liberazione di Lucca

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Agli inizi di settembre, Lucca festeggia la sua “Liberazione” dalla occupazione nazifascista. Normalmente la data è il 5 settembre, ma in realtà il giorno esatto nel quale Lucca viene “dichiarata libera” non è il CINQUE settembre 1944, ma il QUATTRO (4) settembre 1944.

E per precisione storica Lucca non viene “liberata”, ma dichiarata “in potere” dal C.L.N. dalle ore 11 del QUATTRO (4) settembre. E un po’ diverso. Questi sono i termini esatti da un punto di vista storico-militare. Lo dice un documento ufficiale conservato all’ISREC di Lucca che lo documenta con esattezza storica. Basta leggerlo. E’  in italiano, corsivo.

 

Verbale n°1 della Adunanza del 5 settembre 1944, … riporta che il C.L.N. (Comitato di Liberazione Nazionale), composto dai Sigg. Membri… e seguono i nominativi…, riunito nel Palazzo del Governo, alle ore 11, 30 dopo aver constatato che la Città di Lucca è di fatto e di diritto in potere del C.L.N. di Lucca dalle ore 12 del giorno QUATTRO (4) apre la seduta …

Quindi dalle ore 12 del giorno QUATTRO (4) Settembre 1944…

 

A Lucca si ricorda il 5 settembre scelta come data-simbolo dell’ l’ingresso ufficiale, formale  degli Alleati in città, da Porta San Pietro la mattina del 5 settembre. Niente di male, si può tranquillamente accettare; ma la precisione storica è questa. E a dirla tutta già dal pomeriggio del 4 settembre una pattuglia americana era entrata da Porta San Pietro e uscita senza colpo ferire.

Il documento storico del’ISREC fa da “pendant” ad un quotidiano del tempo, che scrive testualmente …”L’indomani mattina, 5 settembre, il colonnello Sherman dava ordine alla 3° Compagnia di marciare su Lucca, ormai liberata…

 

 

E ancora… quando entrano gli Alleati in città, Lucca è già “in possesso di fatto e di diritto” al C.L.N. Lo riporta il Notiziario Lucchese, nr.  6 del 27 settembre 1944 in un dettagliato articolo che …

 

Sempre da Documenti e Studi nr 1, ISREC Lucca,  Dic. ’84  pag .71 si legge:

…questi ultimi la mattina del 4 settembre… percorsero armate le vie della città, che da quel momento si poté dire definitivamente in mano ai patrioti.

Ma i tedeschi abbandonarono la città, stabilendosi nella periferia.

 Quindi la “liberazione” di Lucca fu di fatto effettuata dal C.L.N. di Lucca il QUATTRO (4) settembre e non il 5 dagli Alleati che si limitarono a entrarci già libera e senza combattere; poi proseguirono lo sforzo offensivo verso nord, ma la presero con calma. Il fronte ristagnò sulla Linea Gotica per ben sette mesi.

 

Questa Liberazione non fu senza dolore; in effetti il 5 settembre, non cade nessuno dentro Lucca “in combattimento”. Ma Il QUATTRO (4) settembre, in mattinata, il Maresciallo BOTINDARI e alcuni poliziotti si recano in Via Nazionale per interrompere una azione di saccheggio e di violenza su alcune donne da parte di alcuni criminali tedeschi che stanno razziando le ultime cose che possono portar via;  il Maresciallo rimane ucciso mentre cerca di  fermare i criminali. Ma non è esattamente una azione di guerra; è una azione di polizia, eroica, coraggiosa, di uomini di legge che fanno il loro dovere; interrompere un crimine e impedire di portarlo a termine. E nel farlo il Maresciallo BOTINDARI paga con la vita il suo coraggio; è un Maresciallo dei Carabinieri che fa fino in fondo il suo dovere. La targa sopra la ex-Farmacia BALDI riporta corretta la data IV settembre 1944.

Anche il Finanziere Gaetano Lamberti di guardia alla Manifattura Tabacchi in Via Vittorio Emanuele, viene colpito da una granata di artiglieria proveniente da S. Anna, il QUATTRO (4) settembre. Muore in ospedale il 7 settembre, 3 giorni dopo.

La targa riporta anche qui la data del IV settembre 1944 come quella nella quale viene colpito e la data del 7 settembre quella della morte.

Sul Castello di Santa Maria, sopra la porta, c’è una terza targa, che parla di due “caduti” il giorno 5 settembre…Vediamo meglio le cose come stanno…

Vasco BRASCHI, fu Emilio, operaio 31 anni di età, nato il 14.02.1913 a Lucca e ivi residente di razza ariana, residente a Lucca, coniugato con  Andreuccetti Pia, è dichiarato morto il sei settembre alle ore nessuna e 15 minuti (mezzanotte e 15), dal Sindaco Gino BALDASSARI (1 ° Sindaco dalla Liberazione), alla presenza del testimone Giusti Ugo (impiegato ) e Giovanni Meconi (donzello comunale); l’atto viene scritto il 7 settembre alle ore 10 al nr° 703 del Registro comunale  Atti di Morte Parte I . II momento e il luogo dove viene “colpito” e quindi cade (è caduto, ma non deceduto) è il 5 settembre ’44  presso il Foro Novo ( Porta San Iacopo, inizio di Via Buiamonti dove c’era un rifugio antiaereo; alcuni riportano erroneamente il Foro Boario, in cima a Borgo Giannotti, circostanza e luogo impossibili perché alla sera del 5 settembre il Foro Boario era controllato dai tedeschi.

Il Braschi faceva parte della formazione Bonacchi

 

La morte è in seguito a “cannoneggiamento”.

Il medico necroscopo  lo precisa ufficialmente e lo dichiara morto per causa non delittuosa il 6 settembre 1944 .

 

 

 

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Al numero 615 del predetto Registro Atti di Morte- Parte II Serie B del Comune di Lucca, quindi antecedente al 703 del Braschi, troviamo la registrazione di morte di TONELLI Luciano; sempre il Sindaco Baldassari, per delegazione certifica che il Direttore dello Stabilimento di Cura Specializzata “ VANDA SECCHI” della C.R.I.  di Via del Crocifisso, Capitano Medico Andreuccetti Dr. Raffaello, gli invia una “Dichiarazione di decesso”  in  data  13 sett.’44, e quindi il Sindaco prende atto che alle ore 16,30 del 13 sett.’44 è morto Luciano TONELLI fu Demetrio, di anni 36  razza ariana, nato a Lucca il 7 giugno 1908 e residente a Lucca.( Via Antonio MORDINI 66). Il Cap. medico dichiara che il Tonelli era ivi ricoverato dal 5 settembre, dalla nella quale anche lui è “caduto”, colpito da una granata, ma non deceduto;  è stato ferito il 5 sett. e morto il 13 sett., 8 giorni dopo.

 

 

Il Capitano Medico dichiara che la morte ‘è conseguente a “ferita lacero contusa regione occipitale a destra con frattura cranica e ematoma endocerebrale; il Tonelli non ha fatto testamento. Timbro tondo, firma e via al Comune per la trascrizione.

La targa riporta curiosamente la inversione del simbolo comunista, la falce e il martello .

 

Al “compagno TONELLI” verrà intitolata la Sezione del P.C.I. di Via San Paolino 74, ( … non la Cellula di Piazza San Francesco…) assieme al “compagno Bartolozzi”, partigiano comunista primo comandante militare del C.L.N.

Una piccola “chicca” riguardante l’insediamento della prima Giunta, che fu assai …periglioso!

Lo testimonia il Dott. Giuseppe De Gennaro, magistrato, già Presidente del citato C.L.N., Presidente del Tribunale, nonché Socio fondatore dell’ISREC e primo Presidente dello stesso Istituto, che nel  Documenti e Studi nr. 2 di ISREC Lucca, ci racconta brevemente cosa avvenne quando il C.L.N. occupò il Palazzo del Governo, oggi Prefettura:

A momenti si sparano tra di loro nel grande corridoio della Prefettura!

In sostanza, un gruppetto dei soliti facinorosi, i “resistenti dell’ultima ora”, quelli che avevano passato gli ultimi mesi nascosti nelle soffitte e nelle cantine, all’annuncio della Liberazione si mettevano un fazzoletto al collo, prendevano un forcone o una pennata e si abbandonavano alle peggiori porcherie… vendette, ruberie, cattiverie…

Contro costoro a S. Anna il Ten. BONACCHI  Comandante militare del C.L.N. condusse una vera e propria azione a fuoco contro una cosiddetta “squadraccia” di facinorosi travestiti da partigiani/grattigiani che volevano depredare la casa di un fascista.

Cose della guerra, accadono sempre.

Dalla Liberazione di Lucca è tutto, fine delle trasmissioni.

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