In questi giorni nell’area in atto un’opera di restauro dell’antica struttura. Il tutto è reso possibile grazie all’amministrazione di Pieve Fosciana e alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca che rispettivamente con 75mila euro stanno riportando il ponte agli antichi splendori.
Tra i luoghi più pittoreschi e più fotografati della Garfagnana c’è sicuramente il “ponte della madonnina” o “ponte della madonna”, che s’innalza per il superamento del canale Corfino sul bacino artificiale di Pontecosi. Chiamato anche ponte romanico ovviamente per la forma e non per il periodo di costruzione , è il classico ponte a schiena d’asino, in quanto l’unica arcata ricorda la schiena di un mulo o di un asino.
In questi giorni nell’area in atto un’opera di restauro dell’antica struttura. Il tutto è reso possibile grazie all’amministrazione di Pieve Fosciana e alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca che rispettivamente con 75mila euro stanno riportando il ponte agli antichi splendori. A realizzare i lavori è l’impresa Bosi e Picchiotti su progetto dell’architetto Stefano Guidi; si procede con il rifacimento della pavimentazione in pietra cosi com’era nel passato e anche con la sistemazione del ponte che avrà anche la spalletta in pietra. Il ponte della Madonnina di sicuro é un’opera molto conosciuta e apprezzata, oggi attraversata da alcuni percorsi storici e quindi da tanti pellegrini del terzo millenni, ma anche da ciclisti amanti della natura. Il ponte deve la sua popolarità anche al fatto che si affaccia sul lago di Pontecosi, ma quale futuro si prospetta per questo invaso?
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