BARGA –Il percorso di vita di Gillian Armitage Hunt in mostra alla Fondazione Ricci di Barga. Coraggio e creatività i fili conduttori nel teatro britannico e nel Festival Opera Barga: insieme al marito Peter hanno scritto una pagina fondamentale della storia culturale di Barga.
Tutto questo è nella mostra “La felice magia. Scene e costumi di Gillian Armitage dal Teatro inglese a Opera Barga”, che vede la cura scientifica di Anna Maria Zampolini e la direzione organizzativa e progetto di allestimento di Cristiana Ricci, e il cui catalogo è in preparazione da parte della Fondazione Ricci.
La vita di Gillian Armitage (1928-1995) è iniziata in una famiglia agiata ma segnata da due tragedie. E, tutta, è stata dedicata al teatro: in Gran Bretagna e in Italia. Gillian è nata nel 1928 in Gran Bretagna, a Rickmansworth, Hertfordshire. I filmati realizzati dal padre Neville Rhodes Armitage negli anni 1929-39 circa documentano gli ambienti in cui si svolgeva la vita della famiglia e ritraggono la piccola Gillian con la madre Gladys e la sorellina Deirdre. Le sorelle Armitage frequentarono la scuola femminile di Overstone, piuttosto innovativa dal punto di vista pedagogico.
I genitori morirono nel 1941 a Plymouth durante la Seconda guerra mondiale in uno dei bombardamenti della massiccia campagna nazista di attacchi aerei contro le città del Regno unito: Plymouth ne subì 59 tra il 1940 e il 1944, che uccisero quasi 1.200 persone. Gladys e Neville Armitage furono tra queste. Le due bambine furono adottate dai nonni materni. Gillian avrebbe potuto restare nell’ambiente agiato in cui era nata, ottenne dal nonno di iscriversi alla scuola d’arte Goldsmiths’ di Londra e dopo il diploma iniziò a disegnare scene e costumi per il teatro e così conobbe il futuro marito Peter Hunt, attore e regista.
Purtroppo all’inizio degli anni ’60, dopo il matrimonio e la nascita dei primi tre figli, la loro carriera nel teatro britannico si interruppe: a causa dei problemi di salute di Peter, i coniugi Hunt decisero di trasferirsi in Italia nel 1964 e finirono con lo scegliere Barga per la sua aria pura e la bellezza dei suoi paesaggi. Peter Hunt, estroverso, spiritoso, colto, fu subito accolto con affetto spontaneo dalla piccola comunità barghigiana, mentre Gillian, con il su temperamento riservato, inizialmente rimase sullo sfondo. A Barga, Peter e Gillian scelsero il Teatro dei Differenti, un piccolo teatro privato di architettura settecentesca dotato di un’eccellente acustica, per farne la sede di un festival di musica barocca. Grazie all’opera di convincimento di Peter Hunt, i proprietari cedettero il Teatro dei Differenti al Comune di Barga, perché lo mettesse a disposizione di tutta la comunità.
Così Peter Hunt e Gillian Armitage organizzarono e finanziarono il primo Corso internazionale per cantanti lirici con sede a Barga: lui Direttore Generale e lei disegnatrice di scene e costumi. Suo il logo originario (che anni dopo fu riveduto graficamente) e i primi pieghevoli, locandine e programmi. Così nel luglio 1967, nacque il Festival Opera Barga, che proseguirà, attraverso varie vicende, fino al 2022.
Nel luglio 1970, mentre la quarta edizione del Festival era in pieno svolgimento, Peter Hunt morì improvvisamente e gli spettacoli furono portati a termine come fu possibile. Se Peter fu rimpianto da tutti i collaboratori e da tutti i barghigiani, la perdita fu sconvolgente per i quattro figli, e in particolare per la moglie. Tuttavia, Gillian volle restare a Barga e mantenere in vita il progetto del Festival. Dal 1971 alla sua scomparsa, Gillian assunse il compito della Direzione Generale e mantenne quello di scenografa e costumista.
In questa esposizione si possono vedere circa 60 tra disegni di scenografie e studi di costume sia nel teatro inglese che nel festival Opera Barga, in particolare collegando per la prima volta gruppi di disegni alle specifiche edizioni del Festival Opera Barga (data, titolo, autore, trama, principali collaboratori sulla scena e dietro le quinte). Una serie di foto di scena e alcune rare foto di modellini delle scenografie (purtroppo totalmente perduti) completano la restituzione di quella percezione dell’effetto visivo che Gillian Armitage intendeva ottenere e che inevitabilmente si dissolve alla fine di ogni rappresentazione teatrale.
I materiali esposti provengono principalmente dall’archivio della famiglia Hunt, dall’archivio del Festival Opera Barga, dal Fondo Opera Barga della Biblioteca Comunale di Barga, dall’archivio del Giornale di Barga, dal Fondo Rigali della Fondazione Ricci, da altri archivi privati.
La mostra è organizzata dalla Fondazione Ricci di Barga con il patrocinio del Comune di Barga, della Commissione Pari Opportunità del Comune di Barga, della Provincia di Lucca, dell’Istituto Storico Lucchese sezione di Barga, di Unitre Barga e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.
La felice magia. Scene e costumi di Gillian Armitage dal Teatro inglese a Opera Barga
6 giugno – 2 agosto 2026
martedì 10-13, sabato e domenica 11-13 e 17-19.
Ingresso libero.
Fondazione Ricci ETS: 0583724357, 3356699292, fondazionericci@gmail.com, www.fondazionericci.info,
Facebook “Fondazione Ricci ETS”, Instagram “fondazione_ricci_barga”.


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