BARGA – Quest’anno ricorre l’86° anniversario della tragedia della Arandora Star dove morirono centinaia di prigionieri italiani e tedeschi deportati dal governo britannico in Canada: la nave fu colpita durante il viaggio da un sommergibile tedesco. Era il 2 luglio 1940, 86 anni fa, e da poco meno di un mese l’Italia era entrata in guerra con la dichiarazione di Mussolini del 10 giugno. A bordo dell’Arandora Star, nave da crociera di lusso trasformata in imbarcazione per deportati diretti verso il Canada, furono ammassati 1200 prigionieri civili, fra cui 712 emigrati italiani. Dopo essere stata colpita da un siluro lanciato da un sottomarino tedesco, l’Arandora Star affondò in meno di 40 minuti: gli uomini che persero la vita furono più di 800 e fra questi 446 erano italiani, in larga parte originari delle zone più povere dell’Appennino, in particolare anche dalla nostra lucchesia e dal parmense, arrestati dopo la dichiarazione di guerra del Duce. Almeno 15 furono i barghigiani deceduti ed il comune di Barga fu il quarto per numero di deportati.
Proprio per questo motivo il 2 luglio erano a Barga, Antony e Christine Dalli, pro-nipoti di uno delle vittime barghigiane, Pietro Dalli. La coppia è venuta a Barga proprio in occasione di questo evento per rendere omaggio allo zio.
ieri pomeriggio, dopo l’intervento della sindaca, Caterina Campani, e la deposizione di una corona alla lapide in ricordo collocata sulla terrazza del Museo Le Stanze della Memoria, Christine la moglie di Antony ha letto queste parole in memoria:
“Pietro Dalli – Il prozio di mio marito era uno degli uomini di Barga che morirono sulla nave Arandora Star. Sia Pietro che il nonno di mio marito, Celestino, lasciarono Barga per cercare lavoro in Scozia intorno agli anni venti. Entrambi i fratelli vivevano inizialmente ad Alloa. Ed erano proprietari di negozi di frutta e verdura. Poi Pietro, sua moglie e i loro figli si trasferirono ad Ayr, dove in seguito fu internato e portato sulla nave Arandora Star. Anche Celestino (il Nonno di mio marito) fu internato, ma il suo nome non compare nella lista d’imbarco dell’Arandora Star. Due anni fa quando abbiamo saputo cosa era successo a Pietro e agli altri uomini a bordo dell’Arandora Star, siamo rimasti profondamente addolorati: sembrava incredibile che uomini che avevano vissuto per venti o trent’anni in Scozia potessero essere internati e deportati in questo modo. Questo evento ha rafforzato il nostro legame con l’Italia e non dimenticheremo mai questi uomini.“
Presenti alla cerimonia, promossa dal Comune di Barga, i rappresentanti di Unitre Barga, Bargascot e Istituto Storico Lucchese sez. di Barga.
I momenti di commemorazione non finiscono perché in occasione della Barga Scottish Festival in settembre, in collaborazione con Italian Scotland, sarà a Barga Raffaello Gonnella che proporrà la sua conferenza “Arandora Star”. Inoltre anche a livello nazionale sono in cantiere alcune novità importanti: si sta costituendo costituendo un’associazione dedicata a questa tragedia alla quale aderiranno il Comune di Barga e l’associazione Bargascot; inoltre è all’approvazione al Senato l’istituzione della Giornata dedicata all’Arandora Star.


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