BARGA – Alessandro Stefani, fondatore insieme a Luca Bacchetti della originale quanto innovativa esperienza del Limbo Festival al Ciocco ha scritto sui social una riflessione che riguarda un modo importante per fare sviluppo del territorio. La riprendiamo e la riportiamo integralmente.
“Sempre più realtà istituzionali stanno comprendendo il valore strategico degli eventi culturali e musicali per la crescita dei territori. Ed è una buona notizia.
In Spagna, il Presidente del Governo Pedro Sánchez Pérez-Castejón ha partecipato ieri sera al Primavera Sound di Barcellona, insieme al ministro della Cultura Ernest Urtasun, incontrando organizzatori e artisti e prendendo parte alle attività del festival.
A Genova, Silvia Salis Sindaca di Genova ha sostenuto iniziative capaci di riportare la musica contemporanea nelle piazze storiche della città, valorizzando il rapporto tra cultura, turismo e spazio pubblico.
Non si tratta soltanto di musica. Si tratta di visione.
Anche il nostro territorio oggi ospita eventi che portano a Barga e in Valle del Serchio persone da tutto il mondo, creando connessioni internazionali, visibilità e opportunità che vanno ben oltre i giorni del festival.
Limbo Festival è diventato negli anni un punto di riferimento nel mondo dei boutique festival, unendo musica, natura, benessere e cultura. Ad agosto, inoltre, Jacob Collier‘s Hideaway porterà al Ciocco uno degli artisti più innovativi e riconosciuti del panorama musicale internazionale, insieme a una comunità globale di musicisti, creativi e appassionati.
Sono iniziative che generano presenze, relazioni, reputazione e opportunità economiche per l’intera Valle del Serchio.
La sfida non è soltanto organizzare eventi. È saperli riconoscere, coordinarli, inserirli in una strategia condivisa e metterli nelle condizioni migliori per crescere, evitando sovrapposizioni e valorizzando al massimo il loro impatto sul territorio.
Se questa consapevolezza sta crescendo in tante città e Paesi, mi auguro che possa crescere sempre di più anche qui.
Perché quando cresce un festival, non cresce soltanto chi lo organizza: cresce tutto il territorio.”


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