“Può nascere un fiore”: al MUDY una giornata di talk e laboratori dedicata all’educazione affettiva

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FORNACI DI BARGA – Può nascere un fiore è il titolo della giornata di talk e laboratori dedicati all’educazione affettiva in programma domeica 29 marzo 2026, dalle 15.00 alle 19.00, al MUDY – Museo Dynamo di Fornaci di Barga (LU).

L’evento è organizzato dalla Consulta dei Giovani del Comune di Barga, in collaborazione con MUDY – Museo Dynamo, con il patrocinio del Comune di Barga e la presenza della Commissione Pari Opportunità del Comune di Barga e CAV – Centro antiviolenza non ti scordar di te.

L’iniziativa si rivolge in particolare a bambine, bambini, ragazze e ragazzi, con l’obiettivo di creare uno spazio aperto di confronto e crescita sui temi della relazione, del rispetto e della consapevolezza affettiva, attraverso linguaggi accessibili e momenti condivisi.

Il pomeriggio prenderà il via alle 15.00 con un workshop guidato dall’artista Zoe Gruni, che accompagnerà i partecipanti in un percorso creativo pensato per stimolare l’espressione personale e il dialogo. Dalle 17.00 alle 19.00 sono invece previsti laboratori per bambine e bambini e un talk aperto al pubblico, con interventi di:

Dott.ssa Manuela Giuliani

Dott.ssa Chiara Nanini

Centro Antiviolenza “Non ti scordar di te”

Commissione Pari Opportunità del Comune di Barga.

Un programma articolato che unisce competenze educative, testimonianze e pratiche laboratoriali, pensato per favorire un confronto attento e inclusivo su temi oggi più che mai centrali. «Questo evento rappresenta il primo vero lavoro costruito in sinergia tra la Consulta dei Giovani, il Comune di Barga e la Commissione Pari Opportunità», sottolinea Giacomo Cheloni, presidente della Consulta. «È un segnale importante: il Comune crede fortemente nel lavoro di questi giovani e nella loro capacità di proporre iniziative di valore per la comunità. Mettere insieme energie, competenze e spazi come il MUDY significa dare concretezza alle idee e trasformarle in occasioni di crescita condivisa».

Con Può nascere un fiore la Consulta dei Giovani conferma il proprio ruolo attivo nella vita culturale e sociale del territorio, promuovendo un modello di collaborazione che mette al centro l’educazione, l’ascolto e il protagonismo delle nuove generazioni.

L’ingresso alle attività è libero; il laboratorio è pensato come momento partecipativo e aperto, nel segno dell’incontro e del dialogo.

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