CALOMINI – Con il 26 marzo 2026 sono trascorsi sei anni esatti dalla morte di un illustre concittadino della Valle del Serchio che ha scritto pagine importanti nel mondo del Belcanto internazionale: il maestro Luigi Roni. Morì 6 anni fa, una tra le prime vittime del Covid nella vallata.
Aveva 78 anni ed era un basso di fama internazionale, più volte protagonista alla Scala di Milano, ma che si era esibito nei più grandi teatri italiani ed internazionali.
Ma da ricordare in provincia di Lucca il fatto che è stato lui a fondare del progetto “Il Serchio delle Muse”, con l’obbiettivo di avvicinare al mondo della lirica
Nel 2002, e con lui va avanti fino al 2020 quando poi la direzione passa a Fosco Bertoli, grazie all’interessamento della Provincia di Lucca, della Comunità Montana della Garfagnana e Media Valle del Serchio, fonda il festival al quale collaborano i Comuni della Valle, la Fondazione Giovanni Pascoli, la fondazione Cassa di Risparmio e la Fondazione Banca del Monte di Lucca.
“Con passione e determinazione – riporta una nota del presidente del Serchio delle Muse Fosco Bertoli – – Luigi Roni ha “pensato” il festival e lo ha “plasmato”, con assoluto altruismo, affinché in esso potessero coniugarsi arte a luoghi”.
Se noi oggi possiamo continuare a godere delle serate estive in compagnia della lirica nelle nostre piazze – conclude Bertoli – lo dobbiamo senz’altro a lui; e lo vogliamo ricordare qui tra di noi“.


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