BARGA – Davvero un bel regalo quello che il Gruppo FAI Media Valle ha fatto a Barga ed al suo territorio. Il classico appuntamento con le Giornate FAI di Primavera, dedicate alla scoperta del patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano, sbarcheranno per questa edizione nel fine settimana alle porte, anche a Barga ed a Loppia. Il Gruppo FAI Media Valle ha predisposto infatti un programma dal titolo “Tesori di arte e fede nel barghigiano” che sabato 21 e domenica 22 marzo porteranno i partecipanti alla scoperta di tre luoghi simbolo di Barga e dintorni: la Pieve romanica di Loppia, il millenario Duomo di Barga ed i tesori del conservatorio Santa Elisabetta.
Diamo subito modalità e orari: sabato 21 e domenica 22 questi luoghi saranno visitabili dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17,30. Se per il Duomo e la Pieve di Loppia la visita è aperta a tutti, basterà registrarsi agli appositi banchi che si troveranno fuori dei monumenti, per il conservatorio di Santa Elisabetta, viste le ridotte dimensione degli spazi, la visita sarà riservata ai soli soci FAI. La tessera FAI sarà comunque sottoscrivibile nelle due giornate.
Il programma dedicato ai tre luoghi barghigiani è stato presentato questa mattina nella sala consiliare di Palazzo Pancrazi, con il saluto della prima cittadina Caterina Campani e la presenza egli assessori Maresa Andreotti e Lorenzo Tonini. Per il Gruppo FAI erano presenti la delegata del gruppo Media Valle Sara Fanelli che ha presentato nel dettaglio il programma, insieme ad altri due delegati Francesca Buonamici e Nicolò Castiglione.
“Sono stati scelti tre gioielli del territorio – ha commentato la prima cittadina di Barga Caterina Campani – gioielli che ci rappresentano e che le Giornate FAI contribuiranno a far scoprire e promuovere maggiormente”
Peraltro, come comunicato proprio dai delegati FAI, sul sito istituzionale del Fondo Italiano per l’ambiente proprio le tappe barghigiane hanno riscosso largo interesse e pertanto è prevedibile una notevole affluenza.
Ancora la sindaca ha sottolineato proprio la notevole importanza dal punto di visita della promozione turistica del territorio ed ha ringraziato le varie realtà che insieme al FAI sono coinvolte nel progetto, le parrocchie di Barga e Fornaci in primis e poi l’associazione “Rivalutiamo la pieve di Loppia”, ma anche tante altre realtà.
Da sottolineare che alle due giornate in media Valle, come tutti gli anni, collabora anche il comitato CRI di Bagni di Lucca visto che la Croce Rossa è partner nazionale del progetto FAI. A livello locale collaborerà all’aspetto ricettivo anche l’associazione dei Polentari ed i “Ragazzi cristallo” che saranno anche speciali ciceroni della visita alla Pieve di Loppia.
Grazie a Polentari e alla cooperativa “i Ragazzi di Cristallo” saranno allestiti stand gastronomici fuori dalla Pieve, mentre a Barga, alla Vignola, sotto il Duomo ci saranno gli stand allestiti dal Gruppo Parrocchiale di Barga, altra realtà che collabora all’iniziativa.
Vediamo adesso nel dettaglio il programma che porterà alla scoperta della “millenaria fenice di Pietra” come l’ha presentata Sara Fanelli, ovvero la Pieve di Loppia, la madre di tutte le chiese della Valle che ha subito anche anni di declino, ma poi si è risollevata mantenendo intatti splendore e fascino; e poi il luogo dove la pietra incontra il cielo, il millenario duomo che già per il solo panorama rappresenta un regalo stupendo da scoprire, ma che di tesori da mostrare ne ha tanti altri.
Dei due luoghi si potranno scoprire storia, curiosità storiche, la loro bellezza paesaggistica, e architettonica.
Riservata ai soli soci FAI la visita al Conservatorio di Santa Elisabetta che conserva al suo interno tesori incredibili, dai paramenti sacri di seta alle terrecotte invetriate e non solo,; sarà anche l’occasione per scoprire la storia e le storie delle stanze del convento divenuto poi educandato femminile.
In programma anche una speciale iniziativa per i giovani “Lo spazio del Fanciullino”, sul prato dell’aringo del Duomo sarà possibile disegnare e colorare una grande sfera grigia (“l’atomo opaco del male” descritto da Pascoli nella sua poesia X Agosto) e farla diventare, guardando il mondo con gli occhi di un “fanciullino” una grande opera d’arte collettiva.
Come si vede, pur rimanendo a distanza di qualche chilometro dalla casa museo di Giovanni Pascoli, la presenza importante del poeta nella vita e nella storia di Barga non mancherà di essere esaltata nelle Giornate FAI di primavera di Barga.
Oltre alle realtà già citate alla “due giorni” collabora anche la Fondazione Conservatorio Santa Elisabetta, con in particolare il lavoro del presidente Sara Lemmi e del consigliere Leonardo Unberto Conti Marchetti, il Gruppo campanari di Barga che per l’occasione suonerà a mano le campane che hanno ispirato la celebre poesia “L’ora di Barga”, il centro commerciale naturale di Fornaci, il Rotary Club Antiche Valli del Serchio.


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