Quaranta anni per il Presepe Vivente di Barga. Appuntamento la sera del 23 dicembre

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BARGA – Sono 40 anni esatti per il Presepe Vivente. Nelle cronache del giornale di Barga del dicembre 1985 e del gennaio 1986 si parla  con giudizi positivi della prima edizione del presepe vivente, nel centro storico di Barga. La prima edizione risale al 23 dicembre di quel 1985,  quando ad organizzarla furono diverse associazioni paesane con principali animatori tra gli altri Francesco Pinelli, Paola Pia, Roberta Carradini, Donatella Nardini, Riccardo Bertagni, Luana Lucchesi, Franco Barsanti.

Un significativo compleanno, dunque, quello che festeggia la manifestazione barghigiana, il Presepe Vivente più longevo tra quelli che si organizzato in Valle del Serchio e tra i primi anche tra quelli di tutta la provincia di Lucca.

L’appuntamento come sempre sarà nella sera dell’antivigilia di Natale, il 23 dicembre per la rappresentazione del presepe impersonato da tanti figuranti ed in un’ambientazione unica come l’antico castello di Barga.

La formula è sempre quella, nonostante siano passati 40 anni. Stessa data e stesso teatro per questo evento, ovvero le vie del borgo medievale di Barga, ma nonostante il passare degli anni, gli stravolgimenti del progresso e dei social, il proliferare di manifestazioni simili in ogni dove (quando invece alla fine degli anni ’80 questo evento si teneva in valle del Serchio solo a Barga), il fascino del presepe vivente di Barga è rimasto immutato.

Le novità di questa edizione sono state rese note dall’assessora alla valorizzazione del centro storico Maresa Andreotti, dato che l’evento è organizzato principalmente dal Comune di Barga con il valido supporto della Pro Loco Barga e di tanti altri volontari ed associazioni che danno una mano.

Vista l’edizione del quarantesimo anno non mancano alcune importanti novità. La principale sta nei due dei principali i protagonisti del presepe: Giuseppe e Maria che come è stato dalle prime edizioni e fino a qualche anno fa saranno nuovamente i fratelli Giancarlo e Sara Cella, proprio per rendere omaggio alla tradizione. Come pure sarà lo stesso il pastore che li accompagnerà: Franco Barsanti.

L’altra novità sta nel percorso che rispetto agli ultimi anni sarà ampliato e partirà non più da Porta Reale, ma da Piazza Angelio, percorrendo, con gli antichi mestieri posizionati nei vari punti, anche piazza del Teatro, via di Mezzo, Piazza della SS. Annunziata fino ad arrivare a Porta Reale. Da qui il percorso rirenderà il tracciato dello scorso anno salendo lungo via del Pretorio per poi arrivare in Duomo dove sotto il loggiato del Palazzo pretorio, sull’Aringo, sarà allestita la capannuccia della natività. Dunque, percorso allargato e tanti figuranti in più a ravvivare la manifestazione.

La sacra famiglia partirà come negli ultimi anni nel suo viaggio dalla zona del Giardino; in particolare dal bellissimo presepe meccanico allestito dal GVS di Barga in via Pascoli (ore 21,15). Da qui tappa alla chiesa di San Rocco, via Pontevecchio, via di Borgo, via di Mezzo e Porta Reale.

Come detto da Piazza Angelio in poi sarà tutto un rifiorire di antichi mestieri, con proprio la piazza ravvivata dalla postazione gestita dal Giesse Barga. Tante altre realtà paesane e sportive contribuiranno a rievocare i mestieri di un tempo. Ci sarà anche la Misericordia del Barghigiano che però troverete in piazza del Comune con i propri manicaretti, presso l’ex Loggia Boutique.

Il percorso del presepe vivente prenderà vita con gli antichi lavori di un tempo, come detto, dalle 20. In un centro storico operoso e che risuonerà di mille suoni e voci si attenderà il passaggio della Sacra Famiglia che dal Giardino arriverà in Barga vecchia dopo le 21,15 per poi arrivare al Duomo di Barga, dove avverrà la scena della natività che sarà, come è sempre stato dal 1985, annunciata dal doppio dei campanari di Barga e da un razzo luminoso che volerà in alto dal campanile. Sarà il segnale anche per l’arrivo dei Re Magi.

Tra il popolo operoso del presepe vivente 2025, tantissimi i giovani che organizzeranno gli antichi mestieri, e poi  tante associazioni, tra cui l’associazione ricreativa Sommocolonia, il comitato paesano di Pegnana, il Comitato paesano di San Pietro in Campo, la Misericordia di Tiglio…

Ad allietare la manifestazione non mancherà come tutti gli anni lo zampognaro che accompagnerà la Sacra Famiglia, ma non dovrebbe mancare anche la musica che per l’occasione sarà proposta anche dalla Banda “Luporini” di Barga.

Le previsioni del tempo parlano di possibilità di pioggia lieve, ma, a parte cataclismi dell’ultima ora, l’edizione del quarantesimo anno verrà sicuramente organizzata.

Appuntamento, dunque, al presepe vivente di Barga, lunedì 23 dicembre  dalle 20 in poi.

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