Complimenti a Riccardo Cuccu, che ha raggiunto il primo gradino della qualifica di tecnico: Allenatore di Base.
Con una tesi sulle capacità condizionali e coordinative, è riuscito a ottenere il pass dalla commissione di Maestri, superando egregiamente sia la prova orale che quella scritta.
Non si tratta solo di un foglio di carta, ma di una qualifica che ha richiesto sacrificio, dedizione e perseveranza. Dopo un anno di corsi a Firenze, Riccardo ha superato brillantemente l’esame con il punteggio di 89/100.
Come spiega Sara Bacci a nome del Goshin-Do Karate, essere tecnici e insegnanti è una vocazione: è dedizione, studio continuo e soprattutto responsabilità. “Intraprendere questo percorso significa essere pienamente consapevoli che si lavora con giovani atleti che rappresentano il nostro domani. Servono empatia, pazienza, passione e, quando necessario, anche severità e autorevolezza. Non ci si improvvisa tecnici.
Non bastano corsi lampo, attestati ottenuti in poche settimane o titoli privi di solide basi marziali. Insegnare Karate senza preparazione, senza esperienza e senza valori è una mancanza di rispetto verso l’arte marziale stessa e, soprattutto, verso gli atleti.”
Purtroppo esistono realtà non qualificate che si arrogano il diritto di insegnare. Il vero danno lo subiscono i ragazzi che finiscono nelle mani sbagliate, privati della possibilità di conoscere il vero Karate, quello fatto di disciplina, crescita personale e rispetto.
Complimenti vivissimi, Riccardo!”


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