La scomparsa di Mauro Cecchini

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EDIMBURGO – In Scozia, dove abitava ad Edimburgo, ci ha lasciato ieri a 89 anni il carissimo Mauro Cecchini, barghigiano che indubbiamente lascia un ricordo indelebile nella comunità bargo-scozzese ed anche a Barga.

Sua, tra le altre cose che ha fatto per Barga,  la donazione della “red telephone box” la cabina telefonica rossa in puro stile british che oggi è, oltre che una libreria di book crossing, uno degli scorci più fotografati di Barga ed a tutti i turisti, ma non solo a loro, ricorda che Barga è la città più scozzese d’Italia. A Barga la cabina fu installata in Largo Biondi nel 2008. Mauro l’aveva acquistata ad un’asta do boy-scout in Scozia venti anni prima e dopo averla tenuta nel suo giardino decise di donarla a Barga quale gesto di affetto.

La famiglia di Mauro era arrivata in Scozia ai primi anni del ventesimo secolo insediandosi originariamente nella zona di Glasgow. A Edimburgo però si era svolta quasi tutta la sua vita: qui aveva lavorato ed era andato in pensione e da qui, fino a quando le condizioni di salute glielo hanno permesso, ha trascorso diversi mesi l’anno nella casa che aveva acquistato a Barga: “La metà di me appartiene a questo posto” aveva più volte detto.

A Barga, allora bambino, aveva vissuto anche gli anni della seconda guerra mondiale. Era nella cittadina quando Mussolini dichiarò guerra e così rimase nel territorio barghigiano per tutta la durata del conflitto.

La sua famiglia era originaria di Sommocolonia e così Mauro ha sempre nutrito un affetto particolare per questo paese come pure per la comunità di Catagnana a cui, soprattutto per la cura della chiesa, non ha fatto mancare negli anni la sua generosità. L’altare che nella chiesina ospita la statua di San Regolo, fu donato a Catagnana dalla sua famiglia tanti e tanti anni fa

Mauro ce lo ricordiamo anche tra i bargo-scozzesi intervistati per ricostruire la vicenda della tragedia dell’Arandora star nel documentario di Maria Serena Balestracci “Arandora Star. Una tragedia dimenticata”, a cura di NoiTV e Fondazione Paolo Cresci. Una tragedia a cui si sentiva profondamente vicino tanto che nel 2009, in occasione di un evento benefico ad Ayr, organizzato dalla famiglia del ristoratore Aldo Cecchini, contribuì con la somma di 1500 sterline alla raccolta di fondi per realizzare presso l’arcidiocesi di Glasgow, il monumento in ricordo dei caduto dell’Arandora Star: l’Italian Cloister Garden.

Nel 2009 la comunità di Barga ha voluto ringraziarlo per il suo affetto e la sua vicinanza. L’allora sindaco Marco Bonini gli consegnò insieme all’assessore Gabriele Giovannetti un riconoscimento, una targa di benemerenza per il suo impegno per Barga e per il legame con la Scozia ed anche per il dono della cabina telefonica rossa inglese, oltre che per aver portato in quell’anno nella cittadina molti ragazzi scozzesi, giovani leve del calcio che militavano nella Hutchison Vale Football Club di Edimburgo.

A ricordarlo, dalle colonne di questo giornale, insieme a tutta la nostra redazione che l’ha stimato e gli ha voluto bene, anche un comune amico, Vincenzo Passini, oltre a tuttala comunità di Catagnana

Commenti

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  1. Raffaello Gonnella


    Mauro will always be in my memory.

    Raffaello Gonnella

    Member of I.G.I.G
    Italian Garden Improvement Group

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