Il Doppio tramonto ai tempi del coronavirus

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BARGA – Lo scorso anno eravamo nel pieno della tempesta coronavirus ed il tempo peraltro non fu clemente, ma in questo novembre 2021, oggi, 11 novembre, nel giorno dell’Estate di San Martino, tanta gente è salita fin sul sagrato del Duomo per assistere allo spettacolo ultra millenario del doppio tramonto ed alla fine, anche se in parte, è stata ripagata della salita nel punto più alto (ed anche più bello e più mistico) di Barga: parzialmente, ma ha potuto assistere allo spettacolo del sole che, scendendo dietro le Apuane, riappare per una volta ancora dietro l’arco ciclopico del Monte Forato, dando l’impressione, appunto, di un doppio tramonto. C’era tanta foschia all’orizzonte, ma in parte, almeno, lo spettacolo si è potuto vedere. Quasi all’ultimo soffio perché fino a pochi minuti prima l’orizzonte era oscurato dalle nubi. Poi il sole quasi per magia ha fatto capolino ed anche se dietro un velo di foschia, ha regalato comunque una parziale visione di quella che è la magia di questo “Doppio tramonto” made in Barga. Chissà che avrebbe detto, abbiamo pensato, l’amico Massimo Pia che ogni anno era lì pronto ad immortalare lo spettacolo…. Ci sei mancato, Massimo, ma siamo certi che da lassù dove ti trovi non ti sei perso questo appuntamento…

Spettacoli del genere sono visibili in altre date anche in altre zone del territorio della Valle, compreso dal paese di Albiano nel comune di Barga, ma a Barga tutto questo si lega anche a riti religiosi antichi e, più nel recente, anche in qualche modo alla poesia di Giovanni Pascoli che dichiarò:

“Barga ha due tramonti. Quando il sole è disceso oltre la linea delle montagne, ricomparisce improvvisamente e getta ancora un fascio di raggi attraverso l’apertura del Monte Forato … io passo sovente le sere su questa terrazza; guardo Barga che va a letto e la vedo lassù, sul colle, rifulgere come un altare” (da una intervista a “Il secolo XX” del maggio del 1903)

Proprio pensando a queste parole, significativo il fatto che in Duomo, oggi, si siano visti molti spettatori giunti proprio dalla Romagna di Pascoli.  Ad assistere allo spettacolo era giunta appositamente anche una gita di 45 persone perlopiù della Romagna, ma anche dall’Emilia e sul sagrato abbiamo incontrato anche un’altra piccola comitiva giunta da Ravenna. Ma al “Doppio tramonto” del resto non è mancato quest’anno anche un tocco di internazionalità, con il fotografo scozzese, Martin Sproul.

Insomma, un quasi doppio tramonto perfetto, con tanta gente come una volta. Un bel finale di giornata, quasi un dono che ci ha fatto il sole e la natura.

In questa giornata alla fine vogliamo trovare tanti piccoli, grandi significati: un doppio tramonto che dopo un assenza ormai di tanti anni è ritornato e, proprio come stiamo procedendo noi, un po’ a fatica e a ostacoli in questa ripartenza, ha deciso anche lui di fare in qualche modo, nonostante le nuvole, la sua parte… E poi proprio la ripartenza, segnata oggi  da tanta gente giunta anche da fuori provincia per lo spettacolo barghigiano. Lo scorso anno il sagrato era q desolatamente deserto e mesto, quest’anno un luogo di festa.

 

 

 

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