Dietro il muro magico, l’Istituto Luce racconta i nostri cinema di oggi e di ieri

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BARGA – Dietro il muro magico è il titolo di un documentario che l’Istituto Luce sta realizzando per raccontare la scomparsa del cinema a pellicola con la chiusura delle sale e la scomparsas dell’antico mestiere del proiezionista; o meglio di un nuovo corso del cinema a pellicola che se in parte è ormai scomparso è anche vero che sta provando a percorrere nuove vie.

Il documentario vede come coautori e coregisti Fabrizio Laurenti e Angelo Musciagna, gente che sa che cosa vuol dire la regia (Laurenti è regista di documentari); l’essere proiezionista, il lavoro quasi da artista del montaggio (Musciagna). Gente che ha voglia di raccontare il vecchio e il nuovo corso, il tramonto e l’alba del cinema su pellicola.

Grazie ad un articolo pubblicato sul giornale di Barga online (allora eravamo il giornaledibarganews) nel 2013, a firma di Maria Elena Caproni, gli autori di questo progetto hanno conosciuto la storia di Graziano Salotti ed il suo passato di proiezionista di lungo corso al cinema Puccini di Fornaci, della sua passione per il cinema e del libro in cui raccontava la storia del cinema quando era Cinema, del cinema a pellicola e non di quello soppiantato dal digitale. Del fascino di uno dei tanti “Cinema Paradiso” sparsi per l’Italia e della soddisfazione e la nostalgia di chi faceva quel lavoro nella sala di proiezione.

Così l’Istituto Luce ha scoperto Barga e la storia dei suoi cinema e tra questi ha scoperto anche la storia del vecchio cinema Risorgimento di Ponte all’Ania, oggi ridotto ad un rudere, ma che all’interno conserva ancora quasi intatta la sala di proiezione a cominciare dal vecchio proiettore.

Un posto che è quasi un simbolo e sicuramente un punto di partenza per il documentario in lavorazione con la storia del “Risorgimento” che avrà di sicuro un ruolo di primo piano, ma dove si parla anche della storia del cinema Roma di Barga, del Puccini di Fornaci, del vecchio cinema della Metallurgica.

Ancora oggi  Barga è una vera e propria piccola culla della storia del cinema a pellicola, grazie anche al lavoro certosino ed appassionato di conservazione che ha svolto negli anni la famiglia di Maria Teresa Lorenzini che il cinema l’ha sempre considerato una cosa di casa; un amore bellissimo da tramandare e far vivere.

Così le riprese anche nei cinema di Barga e Fornaci, dove ancora ci sono le vecchie macchine da proiezione e dove ancora nelle sale di proiezione si è in grado di proiettare in pellicola; così le interviste a proiezionisti, proprietari e spettatori di quei cinema di oggi e di ieri: Pierluigi Pellinacci, Giovanni Lucchesi, Ivana Mazzei, Lando Landi, Maria Teresa Lorenzini e poi ovviamente Graziano Salotti.

Il progetto è in fase di sviluppo ed andrà al festival al Milano Visioni dal Mondo previsto a settembre.

“L’Italia nel mondo è conosciuta anche  per la storia del film “Nuovo cinema Paradiso” e noi a quel film ed a quello che racconta di quel cinema facciamo riferimento, soffermandoci anche sulla scomparsa della figura del proiezionista, della macchina da proiezione  per pellicola. Non è però un documentario sulla fine, perché in realtà non è così o almeno non del tutto; come i vinili la pellicola sta acquistando una nuova identità ed un nuovo corso. A Cinecittà ad esempio, si stanno riallestendo gli antichi laboratori di pellicola. E’ crescente la richiesta di girare ed archiviare con questo sistema. I nuovi metodi di archiviazione diventano molto velocemente obsoleti tanto da diventare in alcuni casi inutilizzabili; la pellicola resta…”

Insomma una bella storia quella che racconta questo documentario che speriamo presto di scoprire. Ci auguriamo serva anche a catturare le giuste attenzioni sul tentativo di salvare il salvabile del vecchio cinema Risorgimento di Ponte all’Ania.

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