Chiese aperte in Garfagnana, ecco il progetto

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GARFAGNANA –I temi della memoria, della conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale del territorio sono da tempo i principali aspetti intorno ai quali  si muovono molte iniziative strutturali e promozionali  dell’Unione Comuni Garfagnana. Lo Statuto dell’ente approvato da tutti i comuni componenti indica appunto tra le finalità , la promozione di azioni di valorizzazione dell’identità territoriale , culturale e di conservazione della memoria.

Molti degli interventi realizzati hanno mirato al recupero, alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico, ambientale e delle tradizioni, come il progetto delle rocche e fortificazioni, intesi non solo come beni da mantenere e conservare, ma anche come elementi fondamentali per il rafforzamento del senso di appartenenza a un territorio e  come importanti risorse per lo sviluppo.

Le radici della Garfagnana affondano in un passato in cui un ruolo determinante è stato ricoperto dalla fede, come testimoniano i numerosi edifici sacri che ne costellano il territorio e che, ancora oggi, parlano di uomini che hanno vissuto nella fede e profuso grande cura e molto lavoro per mantenere e abbellire i propri luoghi di culto, anche nei momenti più difficili e bui della storia.

Le chiese racchiudono un notevole  patrimonio, in molti casi di alto valore artistico e architettonico, spesso sconosciuto anche a chi le frequenta abitualmente, rappresentando preziosi musei del territorio incastonati tra i monti e le valli di una terra di confine e che raccontano oltre mille anni di storia, arte e fede.

L’Unione Comuni Garfagnana ritiene così importante valorizzare e promuovere maggiormente questi luoghi facendoli conoscere a residenti e turisti, sia come luoghi di spiritualità e di incontro della comunità credente, ma anche come espressione d’arte e di bellezza.

Nella collana editoriale “Banca dell’Identità e della Memoria” – che conta oltre 80 pubblicazioni – in questi anni è stato dedicato un notevole  spazio alla descrizione dei luoghi di culto presenti sul territorio, con una serie di volumi ricchi di descrizioni e immagini, accompagnate anche da aneddoti e curiosità, che danno la possibilità a residenti e visitatori di apprezzare un patrimonio che, essendo sotto gli occhi tutti i giorni, non  viene forse apprezzato fino in fondo. I progetti Via del Volto Santo e Via Matildica del Volto Santo, a cui l’Unione sta lavorando in termini strutturali e promozionali, rappresentano un altro elemento importante per ricordare il cammino di fede dei pellegrini che hanno attraversato la nostra terra e un’occasione per nuove forme di turismo.

In questo contesto è stato pensato il progetto “Estate 2020 – Chiese aperte in Garfagnana” che prevede diverse attività da concentrare in particolare nel prossimo mese di agosto, con la stampa di materiale divulgativo sui luoghi della fede della Garfagnana, ma anche, e soprattutto, con l’individuazione di uno spazio di tempo in cui sul territorio si potranno organizzare iniziative nelle chiese, monasteri, eremi, cappelle, santuari, ecc.,  eventi  culturali, musicali,  rievocazioni, fiaccolate, illustrazioni di opere d’arte con guide,  letture di testi, convegni, proiezioni,  suoni  di campane, ecc.

Con tale obiettivo l’Unione Comuni Garfagnana ha emesso un bando, a cui possono partecipare tutte le parrocchie della Garfagnana, che prevede contributi finalizzati proprio a interventi mirati al grande  patrimonio presente nei nostri borghi.

Il Presidente Tagliasacchi:

“Desidero ringraziare a nome mio e dei Sindaci dei Comuni della Garfagnana componenti la Giunta le autorità ecclesiastiche per la disponibilità manifestata e l’apertura a creare insieme una iniziativa straordinaria – quanto del resto è straordinario il periodo che stiamo vivendo e che spesso ci suggerisce di vivere con maggior intensità i luoghi di residenza senza allontanarsi troppo – con l’augurio che possa riscuotere una attiva partecipazione dei soggetti interessati e affluenza di pubblico, precisando che l’Unione Comuni si assumerà la fase di coordinamento e di promozione per la riuscita dell’iniziativa. In questo senso, oltre al valore promozionale quest’anno il progetto potrà essere vissuto come una ulteriore iniziativa finalizzata all’uscita dal complesso momento che stiamo vivendo con l’emergenza Coronavirus.”

 

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