Amadei: basta menzogne sul nuovo stadio di Ghivizzano

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COREGLIA – “Sono felice che da quando è andato in pensione il consigliere comunale di minoranza Taccini abbia deciso di iniziare a impegnarsi per il rispetto della legalità nel nostro comune. Peccato che insista a farlo dove non c’è bisogno, e non riesca più a distinguere dove il marcio c’è e dove invece ce lo vuol vedere per forza solo lui”.

Così il Sindaco di Coreglia Antelminelli Valerio Amadei in merito ad una serie di articoli usciti sulal stampa a firma Piero Taccini sempre in merito al nuovo campo sportivo di Ghivizzano.

“Sarebbe poco male se Taccini scrivesse dello stadio e si limitasse a dare il suo giudizio personale e politico, sempre che ne abbia uno. Peccato invece che anche gli ultimi articoli siano pieni di inesattezze o addirittura riportanti aspetti non corrispondenti al vero.

Prendiamo per esempio il caso della ditta I.TEC, la prima ad aggiudicarsi l’appalto e che negli articoli in questione viene definita come vicenda poco chiara. In realtà di poco chiaro non c’è nulla. Forse l’hanno spiegata male a Taccini o forse quando gliela spiegavano era distratto o semplicemente anche questa volta lui non ha capito.

La vicenda è talmente chiara che la ditta non solo si è ritirata rinunciando a proseguire ogni azione legale verso il comune, ma addirittura ha riconosciuto al nostro ente, e quindi a tutti i cittadini, il rimborso delle spese legali sostenute per un importo pari a circa 10.000 euro.

Tutte cose che Taccini e il suo esuberante ufficio stampa si sono dimenticati, mettiamola così, di riportare ai cittadini.

Non è mia abitudine rispondere al consigliere Taccini quando polemizza a modo suo con l’amministrazione o riporta notizie a suo uso e consumo, altrimenti sarei tutti i giorni sul giornale.

Credo però che questa volta ci sia bisogno di riportare le notizie per quello che sono e non per come le vorrebbe chi spera ancora una volta che tutto vada male per aver qualcosa da dire.

Pertanto vorrei per prima cosa tranquillizzare tutti i cittadini confermando loro che i lavori per la realizzazione dell’opera sono stati eseguiti con gli importi previsti dalla gara di appalto, e che semmai è la nostra amministrazione comunale che sta valutando se vi siano le condizioni per chiedere i danni all’ATI per i ritardi nel completare l’opera e per il conseguente danno di immagine per tutta la nostra comunità.

Ma di sicuro non ci sono e non ci saranno ricadute e conseguenze per il bilancio comunale.

A tal proposito infatti vorrei annunciare a tutti i cittadini del mio comune che il 23 dicembre 2019 si è svolto l’ultimo sopralluogo del personale addetto di Regione Toscana che ha potuto constatare il completamento dei lavori di costruzione. Questo permetterà di sbloccare l’ultima parte del finanziamento regionale che era stato concesso al comune per quest’opera e che in questi anni alcuni nostri oppositori, con Taccini in prima fila, avevano lasciato intendere che sarebbe stato perso.

Anche in questo caso valuterò assieme alla mia maggioranza e ai legali se vi siano le condizioni per azioni legali contro gli autori di questi articoli per il danno di immagine provocato non solo a me ma a tutta la comunità coreglina.

Quindi l’opera è ufficialmente completata e questo forse fa rabbia a qualcuno, a me invece fa piacere e spero di poterla aprire a breve così che diventi finalmente operativa e funzionale.

Sono sicuro che sarà presto motivo di orgoglio per tutti gli abitanti di questo comune, che già da adesso invito alla cerimonia di inaugurazione

Colgo l’occasione invece per ringraziare tutti i cittadini che in questi ultimi cinque anni mi hanno supportato e sostenuto, nonostante i continui attacchi che mi venivano rivolti, spesso di basso spessore e riguardanti talvolta più la mia sfera personale che quella politica.

Mi rivolgo un ultima volta ancora al consigliere Taccini esortandolo certamente a proseguire il suo impegno appassionato nella politica coreglina e augurandogli quella candidatura a sindaco che cerca spasmodicamente da cinque anni a questa parte. Ma vorrei anche fargli presente che un amministratore pubblico è uno che i problemi li risolve, non che li crea. Un amministratore pubblico è animato dalla voglia di fare e costruire per il bene di tutti, e non dalla voglia di far polemica e di distruggere per fare rabbia a pochi, e che la rabbia, l’odio, la frustrazione, il rancore personale e il livore esasperato sono cattivi consiglieri. Un Sindaco è e deve essere una guida autorevole, ma se per farsi rispettare deve diventare autoritario allora vuol dire che ha già perso”.

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