Funghi, una stagione da record. Mai così forse da più di dieci anni

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Una stagione dei funghi così non si era vista da dieci anni e più a questa parte. Iniziata ai primi di settembre, con la presenza dei funghi a seconda del periodo differenziata tra le zone più alte e più basse dei boschi delle colline e delle montagne della Valle del Serchio, praticamente la presenza dei rinomati porcini e non solo di quelli tra i commestibili, ditole, galletti, coccore,  non si è mai arrestata ed in questo momento la stagione ha ripreso più che mai con una insolita presenza a tutte le quote.

Secondo l’assessore alla montagna del comune di Barga, Pietro Onesti era dal 2005 appunto che non si registrava una stagione come questa, che ha regalato agli appassionati saltuari ed ai raccoglitori abituali, a chi ci ricava qualcosa ed a chi li raccoglie solo per il piacere di mangiarli, un periodo davvero lungo e ricco di raccolta che ancora non accenna a terminare. “Sia in alto che in bass- – dice Onesti – la presenza copiosa di funghi è pressoché omogenea”

Un ritmo di nascita e crescita definito anche dagli esperti assolutamente straordinario. Alcune stime parlano di un incremento rispetto all’anno scorso tra il 40 e il 50%, con una grande qualità del prodotto, ma sono anche difficili da fare le stime visto che la stagione è iniziata più di un mese fa e non è mai cessata.

Ecco alcune indicazioni per una raccolta in sicurezza: 

Chi va in cerca di funghi deve  indossare un abbigliamento adatto alle condizioni meteo e all’ambiente che si intende visitare; essere in possesso di un’adeguata preparazione fisica; avere una buona conoscenza del territorio. Il tutto, unito a prudenza e attenzione, possono contribuire a evitare incidenti anche seri. Andare in giro per i nostri boschi può infatti riservare brutte sorprese ed i rischi maggiori sono le cadute, come pure la possibilità di perdersi, se non si conosce bene il territorio. Per tutto questo è bene essere sempre muniti di un cellulare per poter contattare in caso di necessità i soccorsi.

Tra i consigli raccomandati invece dal soccorso alpino di Lucca invece, anche quello di munirsi di una torcia tascabile, di non attardarsi mai nei boschi fino all’imbrunire e soprattutto di prendere sempre dei punti di riferimento che permettano di orientarsi. In caso sopraggiunga la notte e non si sia stati in grado di ritrovare la strada, la regola fondamentale è quella di rimanere sul posto in cui ci si trova e di allertare i soccorsi e comunque di attenderli senza muoversi.

Regole da seguire e normative:

La raccolta dei funghi  è consentita nei boschi e terreni non coltivati nei quali sia permesso l’accesso e non sia riservata la raccolta. E per far questo si devono seguire particolari norme. Intanto la raccolta può essere esercitata da un’ora prima del sorgere del sole a un’ora dopo il tramonto. La ricerca e la raccolta dei funghi nelle ore notturne è assolutamente vietata. Come regole generali, non devono  essere usati strumenti che rovinano il micelio, lo strato superficiale del terreno e la vegetazione (rastrelli).

È severamente vietato inoltre l’uso di sacchetti di plastica ed i funghi devono essere riposti in contenitori rigidi e aerati, così da poter diffondere le spore.

Per quanto riguarda i permessi, per la raccolta dei funghi sul territorio toscano occorre l’autorizzazione che viene rilasciata dalla Regione Toscana; per la ricerca all’interno dei parchi, nazionali o regionali, occorre prendere visione dei rispettivi regolamenti che possono prevedere ulteriori autorizzazioni e  modalità di raccolta diverse da quelle fissate dalla legge regionale. Importante sapere che coloro che vogliono raccogliere i funghi nel solo territorio del comune di residenza non sono tenuti a richiedere il permesso.
Riguardo al limite di raccolta giornaliero per persona, i regolamenti parlano di tre chilogrammi a testa, salvo il caso di un singolo esemplare di peso superiore; il tetto giornaliero sale a dieci chilogrammi solo nel caso in cui i residenti nei territori classificati montani della Toscana raccolgano nel proprio comune di residenza.

E per quanto riguarda il  territorio barghigiano? Nei boschi del comune di Barga, è bene ricordare che oltre ai terreni privati esistono i terreni del demanio amministrati dall’ASBUC di Barga. Per coloro che non sono residenti nel comune di Barga sarà necessario, per raccogliere funghi in questi territori, il pagamento di una autorizzazione giornaliera, oppure di un tesserino annuale, possibile il punto di accoglienza che si trova sopra il rifugio della Vetricia, dove sarà presente il personale dell’ASBUC. Per i residenti non c’è da pagare alcuna quota.

In base al regolamento ASBUC, per poter effettuare la raccolta per i non residenti, non si potrà entrare a fare la raccolta prima di un’ora dal sorgere del sole e la raccolta è vietata dopo le 14 del pomeriggio.

Stessi orari invece per i residenti nel comune di Barga, anche nei terreni gestiti dall’ASBUC: da un’ora prima del sorgere del sole a un’ora dopo il tramonto.

Altre regole sono poio di buonsenso: non invadere con l’auto zone private, evitare di danneggiare prati curati usandoli come parcheggio e mai chiudere accessi a zone agricole. Non buttare rifiuti a terra, non accendere fuochi e riportare con sé lattine, bottiglie o sacchetti di plastica, utilizzati durante la passeggiata.

 

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