A Capannori lunedì 29 si discute del gassificatore di KME

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Con una serata organizzata da Zero Waste Italy, dal Centro Ricerca Rifiuti Zero e dalla Associazione Ambiente e Futuro si parlerà lunedì 29 a Capannori, presso il centro ricerca Rifiuti Zero, del gfassificatore KME e di quello che sta succedendo. All’incontro, aperto a tutti, parteciperà anche una delegazione dell’Associazione ” La Libellula”

Rossano Ercolini, di Zero Waste Europe afferma: Si sentono in giro vere e proprie falsificazioni sul ruolo dell’incenerimento dei rifiuti addirittura arruolato di ufficio nel novero della economia circolare.

Quando a sostenerlo è l’azienda che denota in proposito un ovvio “conflitto di interesse” nell’appiccicarsi medaglie che non le appartengono questo fa parte di uno scontato “gioco delle parti”.

Scorretto è invece che lo faccia la Giunta Regionale che anche in un documento programmatico recentemente approvato per fine legislatura continua ad equivocare , tra l’altro, in un momento delicato quale quello attuale in cui l’impianto in questione è sotto valutazione, annoverando l’inceneritore tra le pratiche di “economia circolare”.

Dobbiamo essere chiari: l’unione europea non include l’incenerimento dei rifiuti tra le attività proprie della economia circolare.

Anzi, afferma che occorre in proposito occorre la massima prudenza poiché eventuali autorizzazioni di tali impianti possono inibire il pieno dispiegamento della “circolarità” e del riciclo. Infatti è noto: o si brucia o si ricicla!

E nel contesto di crisi ambientale globale caratterizzato anche da una crescente “scarsità di materie prime” la via del riciclo e del riutilizzo sono di gran lunga da privilegiare.

Deprimente che il Governo Regionale che dovrebbe fare da “arbitro” poiché l’impianto risulta “sotto valutazione” nel documento in questione lo consideri già acquisito e lo ritenga a sproposito “applicativo dell’economia circolare”.

Anche dal punto di vista della correttezza formale del tutto “unilaterale” e fuori dalle logiche di garanzia che dovrebbero spettare agli organi di governo regionale mentre è in corso un duro confronto sui territori e soprattutto in sede tecnica valutativa.

Singolare e grave è poi l’atteggiamento del presidente Rossi che pur invitato mai si è degnato di prendere visione del Progetto Ecopulplast tra l’altro in via di industrializzazione non ha esitato ad avallare un impianto che se realizzato sarebbe in netta contrapposizione al riciclo degli scarti delle cartiere.

Altro che “chiusura del ciclo” (gli inceneritori non chiudono mai nessun ciclo visto che producono consistenti quantità di ceneri, polveri e fumi inquinanti!)… Rossi sembra voler chiudere nei fatti un’esperienza letterale di economia circolare tra l’altro premiata dalla Unione Europea con non certo irrilevanti finanziamenti ha premiato Ecopulplast.

Certo, tutto questo rischia di avvenire con la complicità del gruppo dirigente cartario che sotto traccia sostiene l’inceneritore in valle dimenticandosi di aver ricevuto soldi e credibilità dal Progetto Ecopulplast.

Ma l’esperienza di questi trenta anni dimostra che dovunque le bugie hanno le gambe corte”.

 

 

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