A Firenze il presidio della Libellula e la consegna delle firme. E intanto in Media Valle è polemica politica

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A Firenze, come documentano queste foto inviateci da Graziano Salotti, è iniziato il presidio del Movimento La Libellula con circa un centinaio partecipanti, in occasione della consegna delle firme alla Regione Toscana per chiedere la non approvazione del progetto del gassificatore di KME. La consegna dovrebbe avvenire verso le 15,30, prima comunque del consiglio regionale, seduta nel quale si parlerà anche della questione pirogassificatore, con le mozioni presentate dal gruppo Si Toscana. Oltre ai componenti della Libellula a Firenze oggi anche il sindaco di Barga Marco Bonini con il vice sindaco Caterina Campani e l’assessore all’ambiente Giorgio salvateci.

Sul piano politico è invece polemica per il mancato numero legale ieri sera al consiglio dell’Unione dei Comuni dove era in programma l’approvazione di un documento in paggio con la linea espressa dal comune di Barga per un secco no al progetto gassificatore, per trovare invece soluzioni alternative attraverso un tavolo istituzionale. In consiglio assenti i consiglieri di maggioranza di Bagni di Lucca e Coreglia, Lara Baldacci per Barga e Frati e Sereni per l’opposizione. L’assenza di diversi consiglieri, soprattutto nell’area di centro sinistra, è stata stigmatizzata dalla parte più dura dei sostenitori del fronte del no come una azione in appoggio al gassificatore e comunque come una volontà a non esprimersi sulla questione da parte di alcuni elementi della politica locale.

 

Vista la mancanza del numero legale in consiglio, per ribadire l’appoggio alla richiesta del tavolo istituzionale, stamani la giunta dell’Unione dei Comuni ha comunque approvato il documento con la sola assenza del sindaco di Coreglia, Valerio Amadei, mentre in consiglio dell’unione il punto è stato ovviamente rimandato ai prossimi giorni.

 

(foto di Graziano Salotti)

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