Funghi, mozione di Giovannetti (Pd) a sostegno degli ispettorati Micologici

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Adeguare il numero delle figure di Micologo in relazione alle esigenze effettive dei vari territori, con particolare riferimento a quelli vocati alla crescita fungina, mediante la realizzazione di corsi di formazione tra i dipendenti delle varie Asl. Prevedere con questo obiettivo un finanziamento determinato e costante da destinarsi agli Ispettorati Micologici, istituire per queste strutture un modello organizzativo omogeneo su base regionale. Lavorare su una riorganizzazione della rete di formazione dei “raccoglitori”, prevedendo un maggiore coinvolgimento degli Ispettorati. Sono gli impegni che chiede alla Giunta regionale la mozione  “In merito alle prospettive del servizio svolto dagli Ispettorati micologici” promossa daIlaria Giovannetti, consigliera regionale Pd e sottoscritta anche dal collega Stefano Baccelli.

 

“Abbiamo raccolto diverse sollecitazioni da parte di operatori del settore, in una terra come la nostra dove questa questione è inevitabilmente molto sentita: la Toscana, infatti, possiede la più ampia superficie boscata del paese, habitat naturale per i funghi spontanei. – spiega Giovannetti – La prevenzione è lo strumento più efficace per prevenire le intossicazioni da funghi, qui sta l’importanza del ruolo del tecnico di prevenzione micologo, in grado di intervenire su eventuali atteggiamenti rischiosi messi in atto dal raccoglitore e implementare momenti di formazione per un’efficace raccolta, conservazione e preparazione dei funghi. Non a caso il Centro regionale di coordinamento della Micologia organizza da tempo corsi propedeutici per i raccoglitori. I Micologi svolgono inoltre una funzione fondamentale di supporto ai sanitari del Pronto Soccorso in caso di intossicazione: nel periodo 2007-2017 risultano 1357 in Toscana le persone che hanno manifestato sintomi dopo aver ingerito dei funghi. A fronte di queste funzioni, il numero degli operatori al momento non è adeguato alle esigenze delle tre Asl e in alcune zone vocate alla crescita fungina questa figura è del tutto assente. Per questo chiediamo specifici impegni alla Giunta in modo che in tutta la Regione, ma in particolare nei territori più caratterizzati dalla presenza fungina, ci sia un numero adeguato di Micologi e gli Ispettorati siano adeguatamente finanziati e messi in grado di fare la loro parte nell’organizzare una rete regionale di formazione per i ‘raccoglitori’”.

 

“Gli Ispettorati Micologici sono strutture importanti che si occupano di autorizzare e effettuare esami e accertamenti in merito alla commestibilità dei funghi, un servizio cruciale per la salute pubblica. – fa presente Baccelli – Abbiamo recepito le loro problematiche, relative principalmente nella carenza d’organico e nella necessità di una più ottimale organizzazione. Un territorio come il nostro non può far a meno di figure che siano ben preparate su questo tema e portino avanti anche momenti di formazione adeguati per chi usualmente raccoglie funghi: la conoscenza infatti è elemento fondante per la prevenzione di tossinfezioni”.

 

 

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