Ex cartiera all’Arsenale. Ordinanza del comune per la messa in sicurezza

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E’ chiusa forse dagli anni ’70 la cartiera che si trova in località Arsenale nel comune di Barga. E’ rimasta inutilizzata ed abbandonata  per tanti anni e i danni del tempo si vedono tutti: parti crollate, tetto che si sta sbriciolando, coperture forse in eternit in più parti staccate. Il tutto alla luce del sole e in buona parte fino a qualche giorno fa fruibile con accessi da una vicinale che conduce ad altre abitazioni ed attività.

Ora quell’area non è  più accessibile e dovrà essere adeguatamente transennata ed in parte anche bonificata. E’ del 19 gennaio scorso l’ordinanza disposta dal comune di Barga  per il divieto di utilizzo a qualsiasi titolo e scopo dell’immobile e dell’area. La disposizione ha interessato anche un’area esterna della proprietà che veniva utilizzata per la rimessa di taglio legname.

Fino ad ora non c’erano particolari ed efficaci recinzioni. Negli anni, nei decenni forse, parte di quei capannoni sono stati usati come discarica abusiva da ignoti ma oltre alla questione ambientale la facilità di ingresso in alcune aree pericolanti rappresentava un vero e proprio rischio.  Le parti pericolanti sono diverse ed alcune insistono direttamente su una strada di pubblico utilizzo e sorgono vicino ad alcune abitazioni.

Una situazione che viene lamentata peraltro da tempo da alcuni abitanti della zona, e sulla quale in comune dal 2007 ad oggi sarebbe stata presentata più di una segnalazione. Secondo il comune le valutazioni sullo stato di salute dell’immobile e sulla sicurezza vanno avanti comunque da tempo e ci sono già state altre ordinanze.

Ora comunque la decisione di imporre il divieto di utilizzo dell’area ai proprietari; giunta anche dopo un sopralluogo della Polizia Municipale: “Da cui emerge – è scritto nell’ordinanza – la particolare criticità delle condizioni dell’immobile in esame per degrado diffuso delle strutture e delle finiture; è stata rilevata in particolare la presenza di porzioni pericolanti in avanzato stato di degrado, il cui crollo potrebbe determinare pericolo per la pubblica incolumità in quanto le stesse risultano ubicate in area immediatamente accessibile dalla viabilità di uso pubblico, prive di ostacoli e interdizioni di alcun tipo; e che queste strutture si trovano in prossimità di altri immobili che possono subire danno in caso di cedimento anche parziale delle porzioni pericolanti”.

Nell’ordinanza del comune si aggiunge: “E’ stato rilevato che all’interno del fabbricato sono visibili diverse tipologie di materiale! e attrezzature in stato di abbandono e che l’intero complesso è in condizioni fatiscenti; risultano pesantemente danneggiate e interessate da situazioni di crollo e dissesto statico – funzionale anche le aree di immediata pertinenza del fabbricato”;

Insomma una situazione complessa e assai grave; di pregiudizio, per il Comune: “Per l’incolumità pubblica e che rende necessaria l’adozione di provvedimenti urgenti a tutela della sicurezza pubblica”.

Oltre alla disposizione di divieto di accesso il comune ha richiesto di delimitare il tutto, impedendone l’accesso con la messa in opera di recinzione e segnaletica di perimetrazione; e di provvedere entro 30 giorni alla rimozione di tutte le porzioni di muratura e delle finiture pericolanti; di provvedere alla messa in opera di strutture provvisionali di sostegno che possano impedire il crollo di porzioni del fabbricato; “di rimuovere nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di rifiuti, materiali e attrezzature in stato di abbandono che possano costituire nel tempo pregiudizio per la qualità dei suoli e dell’ ambente, tenuto conto della posizione del fabbricato che si trova in prossimità del Torrente Corsonna, segnalando  agli organi competenti eventuali situazioni che necessitano di accertamenti più complessi e di eventuali opere di bonifica e risanamento ambientale”.

 

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