Siccità, c’è l’ordinanza sui divieti di utilizzo dell acqua pubblica

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Anche per il territorio barghigiano, come del resto in tutta la Valle del Serchio, c’è preoccupazione per il perdurare della siccità. Il fatto poi che durante l’inverno la neve non sia caduta copiosa e nemmeno le piogge siano state di notevole portata, fa temere che i prossimi mesi estivi, in particolare luglio ed Agosto quando aumenterà anche la popolazione con l’arrivo maggiore dei turisti, possano essere critici e non possano mancare problemi per l’approvvigionamento idrico della nostra comunità.

“Per il momento la situazione è nella norma, i livelli d’acqua sono ancora accettabili – riflette il sindaco di Barga, Marco Bonini – ma siamo un po’ preoccupati per i mesi a venire, se non ci saranno rilevanti variazioni nell’andamento di questa stagione, sicuramente povera di piogge che invece sarebbero necessarie visto anche l’andamento dei mesi invernali”.

Per questo motivo è stata emanata nei giorni scorsi una apposita ordinanza con specifici divieti per l’utilizzo di acqua del pubblico acquedotto: sono vietati i prelievi abusivi, ed in particolare: prelevare acqua dalle fontane pubbliche per usi diversi dall’alimentazione, dai servizi igienici e dagli altri impieghi ordinari domestici e, comunque, applicando alle bocche delle fontane tubi di gomma, allo scopo di convogliare acqua; prelevare acqua dalla bocche d’innaffiamento stradale e dei pubblici giardini, nonché di lavaggio delle fognature; prelevare acqua dagli idranti antincendio installati nelle strade se non per spegnimento di incendi.

Il sindaco ricorda anche che è soprattutto vietato usare l’acqua del pubblico acquedotto per annaffiare orti e giardini o comunque per usi non domestici impropri; che c’è il divieto di utilizzare acqua proveniente dal pubblico acquedotto per innaffiare ed irrigare superfici adibite ad attività sportive, sia pubbliche che private; è vietato l’utilizzo della risorsa idrica proveniente da pubblico acquedotto per l’alimentazione di impianti di climatizzazione

E ancora: è vietato l’uso dell’acqua per il riempimento delle piscine private, fatte salve quelle di proprietà pubblica o privata destinate ad un’utenza pubblica, quali piscine pubbliche o ad uso collettivo inserite in strutture adibite ad attività turistico-alberghiere o agrituristiche o ricettive: c’è comunque l’obbligo di concordare modalità e tempi di riempimento con il soggetto Gestore del Servizio Idrico Integrato;

E’ inoltre vietalo l’uso dell’acqua proveniente da pubblico acquedotto per il lavaggio di automezzi; ed anche l’utilizzo di acqua proveniente dall’acquedotto comunale per le operazioni di pulizia e lavaggio delle fosse biologiche.

Il sindaco rende infine noto che secondo i regolamenti vigenti sono previste per i trasgressori sanzioni che vanno da 250 a 6500 euro ed invita inoltre tutti i cittadini ad utilizzare con la massima parsimonia l’acqua potabile, anche per esigenze domestiche.

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Commenti

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  1. R: Siccità, c’è l’ordinanza sui divieti di utilizzo dell acqua pubblica
    Ma una ordinanza che obblighi di dovere a rifare i tratti di acquedotto che perdono acqua. QWuella non la fa mai nessuno?Giuseppe Luti24-06-2017 – 14.26*


  2. R: Siccità, c’è l’ordinanza sui divieti di utilizzo dell acqua pubblica
    Bravo! Siamo nel 2017 e basta qualche mese settimana sensa pioggia e sembra di vivere nel Cameroon. Qualsiasi paese dl 3 mondo….con costi al utente allucinante!

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