Due facce della stessa medaglia: la stazione di Castelvecchio, tra lavori fatti e parti che cadono a pezzi

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Mesi fa abbiamo scritto dei lavori realizzati alla stazione di Castelvecchio (effettuati nel mese di agosto) e scrivemmo anche che restava ancora da fare. Ttra le cose da sistemare c’era è c’è ancora la riparazione del tetto: sono passati due anni esatti da quando la violenta tempesta di vento del marzo 2015 colpì il nostro territorio. Danni ingenti si registrarono anche al tetto della stazione di Castelvecchio Pascoli: tre squarci dai quali da allora si infiltra acqua piovana, con immaginabili danni a tutto l’immobile.

E’ superfluo sollecitare un intervento a chi di dovere prima che si arrivi a danni irreparabili. Non sappiamo se la cosa sia di competenza del Comune o forse della provincia, ma è un vero peccato lasciare tutto così.
Poco distante c’è il Casello di Piezza, di Pascoliana memoria. Anche lui è rimasto abbandonato a se stesso e quindi è in stato di degrado. Di recente ne ha portato testimonianza un abitante del posto al tg di Noi Tv, ricordando le memorie di sua madre in gioventù’. Da notare che sempre una famiglia di Piezza, la famiglia Adami, per anni ha conservato la sedia con la quale il poeta (malato) fu trasportato al treno non essendoci una strada carrozzabile; sempre a quel Casello Pascoli fece ritorno non più in vita il 17 Febbraio 1912.

Anche per il casello di Piezza è un vero peccato che sia lasciato in questo stato.

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