Un viaggio da dimenticare per Emma Morton, coinvolta in un testacoda. Aveva utilizzato il servizio Bla Bla Car

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Emma Morton, la celebre cantante scozzese, è rimasta coinvolta in un brutto incidente stradale sabato pomeriggio, mentre si recava a Milano dove il giorno dopo avrebbe preso parte alla diretta di Quelli che il calcio cantando con Raphael Gualazzi. Se l’è cavata con qualche contusione ed un leggero colpo di frusta. Nel giro di un anno o poco più il secondo incidente stradale per l’artista che l’estate scorsa fu tam,ponata con l’auto su cui viaggiava con il compagno Luca Giovacchini. Ma in questo caso è stata tutta l’esperienza che l’ha molto provata.

Emma usa solitamente per i suoi frequenti spostamenti verso Milano il servizio Bla Bla Car, che permette di ottenere un passaggio e di condividere il Vaggio riducendo costi e tempi, soprattutto se l’alternativa è l’utilizzo dei mezzi pubblici, ma il viaggio di sabato si è trasformato in un incubo a causa della guida spericolata dell’autista, con un lungo testa coda dell’auto in cui viaggiava. Per fortuna nessuno si è fatto male gravemente (per Emma come detto qualche contusione ed un colpo di frusta) ma dove lo spavento è stato tanto, anche per come sono andate le cose.

“Come faccio spesso per il lavoro – racconta l’artista – ho prenotato un “bla bla car” per il mio viaggio a Milano. Lo preferisco al treno perché in macchina ci metti molto meno ed hai l’opportunità di conoscere persone nuove e spesso interessanti. Come sempre, ho letto i feedback del conducente, tutti i 44 positivi. L’ho incontrata a Viareggio ed è arrivata insieme al suo fidanzato Scopro alla partenza che non sarebbe stata lei la guidatrice ma appunto il suo ragazzo, di cui però non avevo letto nessun feedback…

Pioveva molto forte e l’autostrada era incasinata, con un bel traffico. Gli ho chiesto più volte di andare piano e sinceramente mi sembrava molto distratto alla guida. Gli ho raccontato che l’anno scorso ero rimasta coinvolta in un brutto incidente e che avevo quindi paura e gli ho chiesto di guidare con prudenza anche visto il tempo. Di andare piano.

Non mi ha ascoltato e la brutta sensazione che avevo si è trasformata da lì a poco in realtà. Poco prima di Pontremoli, ha perso il controllo dell’auto che è andata in testacoda, sbattendo nei guardrail, prima di sinistra e poi di destra e poi ancora a sinistra, fino a quando finalmente si è fermata…

Ho provato lo stesso panico di un anno fa, di non sapere se tra qualche secondo, mentre eravamo lì fermi, sarebbe arrivata qualche auto a travolgerci e tutto finiva in un attimo…L’immagine di Billie, della mia Billie è stata poi quella più forte nella mia testa con la speranza di potere rivederla.

L’auto era malconcia, con tutta la fanaleria rotta. Chiedo di chiamare la polizia ed il carro attrezzi ma nonostante questo i due decidono di riprendere il viaggio con la ragazza che si mette alla guida. La ragazza dice di aver perso gli occhiali e di non trovarli ed a quel punto grido loro di fermarsi e di farmi scendere…

Gli ho detto che non mi sentivo assolutamente sicura a continuare il viaggio in una macchina che aveva appena subito un incidente del genere e che mi scendessero subito all’uscita di Pontremoli. La ragazza ha provato per un po’ a convincermi di continuare, mi ha quasi implorato ed ho dovuto insistere un bel po’ per farmi scendere alla stazione di Pontremoli. Alla fine ce l’ho fatta e sono scesa dall’auto insieme agli altri due passeggeri che avevano condiviso il passaggio. Insieme abbiamo continuano in treno.

Quello che ancora non riesco a capire è la totale mancanza di responsabilità e di sensibilità nei confronti degli altri che ho riscontrato in queste due persone. Il loro atteggiamento è sempre stato oltre la normalità, tanto da essere risultato sconcertante.

44 feedback positivi o no, questo è stato un viaggio da incubo. Mi sa che diventerò di nuovo una donna da treno. Almeno per un po’ “

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